Il Mental Coach parla del Mental Coaching
This is The Header Then

Sai creare “il tuo sentiero”?

luglio 16th, 2010 . by Alessio Spataro

E’ da pochi giorni finita la stagione 2009-2010 con la finale di Coppa del Mondo in Sudafrica vinta dalle “furie rosse” spagnole contro “gli orange” olandesi, e per alcune squadre italiane è già iniziato il ritiro pre-campionato per l’anno 2010-2011.

Tra le varie squadre che sono partite già ai primi di Luglio, c’è anche la Juventus, che, sicuramente, deve “recuperare” l’annata non proprio positiva appena conclusa. Parlando di Juve e dei giocatori juventini, spero proprio per loro che riescano davvero a ripartire alla grande e mettere da parte ciò che è andato decisamente male.

Dico questo perchè un errore tipico che da Mental Coach ho riscontrato e che sistematicamente riscontro in molti atleti con cui ho fatto Mental Coaching (professionisti e dilettanti), è quello di dedicare tempo, energie e “focus mentale” agli insuccessi passati!

Detto in maniera più spicciola, stanno a “rimuginare” su tutto ciò che è andato storto, su tutto ciò che avrebbero potuto fare ma che non hanno fatto, su tutto ciò che avrebbero potuto ottenere e che non hanno ottenuto!!!

Questo errore comporta in sè altri errori molto più negativi:

1. il giocatore, sicuramente non lo sa, ma nel momento in cui continua a pensare e a “rivedere” gli insuccessi del passato, non solo “ricicla” ulteriore negatività, insicurezza e apatia, ma sta involontariamente “condizionando” il suo inconscio all’insuccesso anche del futuro!

Perchè?… perchè sta creando, anzi, ritracciando all’interno della sua mente le famose “sinapsi” o “memorie mentali” come se fossero dei sentieri pre-impostati (non è un caso che vengano chiamate anche “tracce o mappe mentali”)!

Facciamo questo esempio: se tu vai in montagna o in un qualunque bosco, cosa ti viene istintivamente da fare..vai all’avventura e attraversi alla cieca ettari di piante alte 2 metri, dove non vedi niente oltre il tuo naso, oppure ti incammini direttamente lungo dei percorsi ben marcati (i classici sentieri di montagna)???
Penso che la risposta sia per molte persone ovvia e scontata!

Il punto però è:.. e se quei sentieri, anzichè portarci presso quelle mete a cui noi vorremmo arrivare (per esempio un lago, bello e rilassante, o un rifugio, caldo e sicuro), ci conducono da tutt’altra parte, per esempio dentro delle “sabbie mobili” o davanti un “dirupo verticale”, la cui sola vista ci fa letteralmente tremare le gambe????
Ecco il motivo per cui ci sono delle persone che sembrano “programmate al successo” (da qui la parola Programmazione Neuro Linguistica, PNL) e altre che non riescono ad uscire fuori dai momenti difficili, come se fossero davvero cadute dentro delle sabbie mobili!!!

NON SANNO CREARE I LORO SENTIERI VERSO IL SUCCESSO!

Beh, ormai ci sono innumervoli studi che hanno abbondantemente provato un aspetto fondamentale circa la possibilità per l’uomo di raggiungere o meno un determinato risultato: è la persona/l’atleta stesso che crea nella propria testa quei sentieri, quei “canali preferenziali” che conducono verso risultati positivi o, ahimè, a risultati negativi!
Tutto dipende dalle cose su cui più si focalizza e dal tipo di pensieri e di dialoghi interni che crea dentro di sè! (andremo ad approfondire questo primo punto nei prossimi post)

“NOI SIAMO LA SOMMA DEI NOSTRI PENSIERI!”

2. L’altro aspetto ulteriormente negativo, è che l’atleta, ripercorrendo nel tempo gli insuccessi del passato, potrebbe commettere l’errore di attribuire il fallimento a sè stesso, alla propria persona, alla propria identità e non a quei determinati comportamenti che sicuramente sono stati la reale causa di quegli insuccessi!

Questo è uno dei motivi per cui molte persone vanno ad indebolire, anzi, ad abbattere profondamente la propria autostima e la propria autoimmagine!
Il meccanismo (il dialogo interiore) che fanno scattare è: “io sono un fallito, io sono un incapace, io sono uno stupido, io non sono più in grado di…, io non sono come quell’altra persona là..”!
Magari un’altra persona, dopo aver commesso lo stesso errore, è più propenso a dirsi: “io ho sbagliato in quella determinata situazione, in quel determinato contesto, ma io sono comunque una persona in gamba!”..”mi sono comportato da stupido in quella situazione. La prossima volta so cosa dovrò fare e cosa non dovrò più ripetere”

Se ci rifletti bene anche tu, queste due tipologie di frasi hanno un impatto emotivo ed emozionale completamente diverso su di noi e sul nostro inconscio!

Compito del Mental Coach è proprio questo: affiancare l’individuo affinchè si alleni e si abitui, con delle tecniche di Mental Coaching e di PNL, a creare i propri “sentieri” che lo conducano, inconsciamente, alla peak performance e al raggiungimento di obiettivi ancora più ambiziosi e stimolanti!
Al Mental Coach non interessa sindacare sulle cause dei mancati successi (quello lasciamolo agli psicologi o psichiatri), ma piuttosto interessa focalizzarsi e, soprattutto, far focalizzare il singolo giocatore ed il team verso “dove si vuole andare” e verso obiettivi specifici, misurabili e motivanti!!..in sostanza, fare in modo che si ulizzi la propria mente non come un freno ma come un acceleratore di risultati!!!

L’ulitizzo di “immagini mentali”, di “incantesimi potenzianti”, di àncore positive, di tecniche di concentrazione, di superamento di paure/fobie/insicurezze e tante altre cose che rappresentano il “come fare per”.. beh, lo vedremo nei prossimi articoli!!

Ti saluto con l’augurio che anche tu, possa imparare a creare il tuo sentiero verso le mete che più desideri!!!

Buon weekend a tutti! :-)

Domenech e la nazionale francese…

giugno 23rd, 2010 . by Alessio Spataro

Ancora non riesco a crederci..
un giocatore (Anelka) che nel bel mezzo di un mondiale viene mandato via;
una squadra intera, che nel bel mezzo di un allenamento, abbandona la seduta e si ritira negli spogliatoi;
il preparatore atletico che fa una sceneggiata in maniera plateale (venendo quasi alle mani con Evra e gettando poi il proprio fischietto a metri di distanza)
e per finire.. una partita persa (in modo indegno) dalla squadra contro la nazionale del SudAfrica.

Un bilancio a dir poco negativo..quello raccolto dalla nazionale francese ai mondiali di calcio in SudAfrica.

E, ovviamente, le domande nascono spontanee:

1. come è possibile che sia accaduto tutto ciò?
2. come è possibile che un allenatore abbia perso totalmente la leadership nei confronti dei propri giocatori?
3. o meglio, quanta leadership aveva conquistato Domenech sulla squadra? Era un leader o più un capo? E quanta capacità in termini di empatia, comunicazione, motivazione, creazione di una forte identità di squadra e senso di appartenenza ha dimostrato di avere il selezionatore francese?

Forse, può risultare, ora, fin troppo facile attaccare Domenech e le sue “comprovate” in-capacità!!..ma il punto della mia analisi vuole sottolineare un punto sostanziale: per quanto una squadra possa essere costituita da giocatori di altissima qualità tecnica, di grande forza fisica o di notevole velocità nell’eseguire azioni di gioco, e nonostante molti di loro avessero già molta esperienza alle spalle avendo partecipato a campionati importanti e a competizioni internazionali sia di club che di nazionale, non potrà mai raggiungere alcun traguardo ambizioso se all’interno del team stesso vengono meno gli “ingredienti” che possano “trasformare” un insieme di persone in una vera e propria squadra!

Senza ombra di dubbio l’aspetto mentale, motivazionale e relazionale sono di fondamentale importanza nel raggiungimento di un qualsiasi risultato: non superiore, ma sicuramente è di pari importanza rispetto alle componenti “abilità tecnica”, “preparazione tattica” e “preparazione atletica”.

Non ci può essere alcuna “peak performance” (prestazione di successo) se un atleta o un team intero non hanno la capacità di gestire i momenti di difficoltà, di mettere da parte eventuali “tensioni interne” (che possono inevitabilmente nascere in un qualsiasi gruppo), e focalizzare/indirizzare la propria concentrazione al momento opportuno sulle cose veramente importanti, sviluppare un forte senso di appartenenza e di attaccamento “alla maglia”,

E per questo, prima di ogni cosa, è importante che l’allenatore sia un vero leader che sappia guidare con autorevolezza i propri giocatori verso obiettivi comuni, che sappia creare con loro un clima di complicità, di responsabilità, di motivazione e determinazione ma, contemporaneamente, di entusiasmo, serenità e, perchè no, di sano divertimento!

Più volte ho detto che un bravo allenatore di una squadra è un pò come un direttore di orchestra: nonostante i singoli componenti siano dei veri professionisti, dei musicisti in grado di suonare ad occhi chiusi i propri strumenti, hanno comunque bisogno di un “riferimento” che li sappia guidare e coordinare, di un leader che sappia tirar fuori il meglio da loro affinchè si possa creare quella melodia e quella armonia che solo “l’insieme degli strumenti” può dare!

Cosa succederebbe se tutti quei musicisti andassero ognuno per i fatti propri? che musica uscirebbe fuori se oguno di loro leggesse uno spartito di musiche diverse?

Beh, una squadra di calcio è proprio come un’orchestra: non ci può essere una vera sinfonia senza un grande direttore d’orchestra!

Forse Domenech non solo si è dimenticato gli spartiti a casa, ma ha completamente perso di vista i motivi per i quali i propri “musicisti” avrebbero potuto dare il meglio di sè!

Che Domenech forse, avrebbe avuto bisogno di un Mental Coach? :-)

Lascia un tuo commento e fammi sapere cosa ne pensi.. :-)

Alla prossima..
Alessio

Che “simpatico” caso di omonimia nel caso Ministro Meloni!!!

novembre 12th, 2009 . by Alessio Spataro

Visto che la giornata è iniziata con una valanga di telefonate, sms ed email… penso sia il caso di precisare alcune cosette!!

Ormai è noto che un certo Alessio Spataro, (a quanto pare un fumettista di origini siciliane), abbia fatto sfoggio delle proprie abilità artistiche (e non solo quelle!) pubblicando un libro contenente delle vignette sul Ministro della Gioventù Giorgia Meloni.

Senza entrare nei meriti della questione, ci tengo semplicemente a precisare che l’autore del libro non sono io, dato che le mie aree di specializzazione sono sì la comunicazione, ma non di certo quella fatta con fumetti e vignette!
Sì, è vero, quando provo a fare un mezzo disegno alla lavagna durante i miei corsi o nelle personal coaching, suscito sempre molta ilarità.. (un corsista una volta a Roma mi disse: “Ma Aleee..che t’è morta ‘a maestra de disegno?) …
Ebbene si, lo ammetto pubblicamente, le mie doti artistiche sono a dir poco scandalose.. (ops, forse non è proprio l’aggettivo giusto in questo momento!)..
Scherzi a parte, e aldilà delle mie “spiccate” abilità nel disegno, lo preciso per quelle persone che probabilmente (anzi, sicuramente) non conoscono bene me, nè dal punto di vista professionale nè da quello personale: io mi occupo di comunicazione, (ma riferito alla crescita e al miglioramento personale); di PNL (Programmazione Neuro Linguistica), di cui ho avuto la certificazione Internazionale direttamente dal suo co-creatore R.Bandler, ad Orlando; di coaching mentale nella vita, nello sport e nel Business. .
Tengo inoltre corsi di memoria e lettura veloce,, corsi motivazionali su “Autostima”, “Obiettivi” e “Gestione delle emozioni e superamento di paure e insicurezze”

Preciso questo perchè fa parte del mio orgoglio e della mia “missione personale e professionale” poter dare il mio contributo e tutto il Know-how acquisito in quasi 12 anni di formazione affinchè le persone possano migliorare i propri risultati e la qualità della propria vita, raggiungere i propri obiettivi e vivere maggiori soddisfazioni.

Io amo il coaching e la crescita personale e non di certo offendere ministri, politici o persone comuni..

Ho ben altri valori nella mia vita, e, questo e poco ma sicuro, prefersico altre forme e strade per conquistarmi un pò di notorietà!

Alessio Spataro (il coach..non il vignettista!!) :-)

A presto!!

Sport Coaching con il pilota…

ottobre 14th, 2009 . by Alessio Spataro

Domenica e Lunedi sono stato a Roma.
Non certo per passeggiare in centro (anche perchè c’è stato un vero e proprio nubifragio), ma per fare due coaching “full immersion” con un giovane pilota di Formula3 Italia.
Abbiamo messo “solo” delle basi ad un percorso di coaching che ci vedrà coinvolti per tutta la prossima stagione.
Come prima cosa, in occasione dell’ultima gara di questo campionato, abbiamo fatto un lavoro soprattutto nella “ristrutturazione” di questa annata che, purtroppo, non è andata benissimo, ed abbiamo fatto un importante lavoro di condizionamento sull’atteggiamento, sulla mentalità e sulla determinazione da avere da qui in avanti.
I ragazzi che corrono nelle formule minori non solo sono piloti molto giovani (e quindi con poca esperienza nella gestione delle pressioni), ma spesso sono condizionati (o meglio, si fanno condizionare) nelle emozioni e nella testa da tutto ciò che sta loro attorno: da ciò che dicono i genitori, i meccanici, gli ingegneri, il manager..e non per ultimo, gli “imprevisti” che la monoposto e tutte le sue componenti meccaniche possono presentare in qualsiasi momento.
E’ in questo che l’automobilismo si differenzia da altri sport: la componente non umana, cioè la meccanica.
Quindi da una parte si deve “imparare ad accettare” eventuali guasti o rotture che esulano dalle capacità dirette del pilota, ma dall’altra lavorare comunque sull’aspetto mentale che inevitabilmente ha un aspetto preponderante (assieme alla preparazione atletica) nel raggiungimento di elevate prestazioni.
Da questo punto di vista, con il giovane pilota in questi due giorni ho cercato di dare forti stimoli motivazionali, e soprattutto abbiamo creato insieme un efficace e produttivo “rituale” nella preparazione del pre-gara.
Come molti sportivi sanno, la “fase di attesa alla gara” è vissuta in maniera molto intensa ed è per questo che, nel bene o nel male, può risultare determinante in ottica del risultato finale.
(Ad ogni modo spiegherò meglio nei prossimi post questo aspetto).
Inoltre abbiamo creato (e condizionato al massimo) la strategia per come entrare, man mano che ci si avvicina alla qualifica o alla gara, ad uno stato emozionale “di eccellenza”, ad un vero e proprio “peak state” straordinario. Mamma mia, che lavoro, semplicemente esilarante!! Mentre guidavo la coaching, non immaginate che livello di energia sentivo, e quanta energia c’era nella stanza!! Emozionante, anzi elettrizzante!!!

Sono davvero contento per il tipo di lavoro fatto, soprattutto per come il giovane pilota si è lasciato andare, fidandosi ed affidandosi totalmente. Questo è il modo migliore per creare un’ottima sinergia!

Che dire, le basi sono state messe: ora c’è da condizionare il lavoro fatto caro pilota, e non sai quante altre cose strabilianti ti aspettano nelle prossime coaching!

Fai un gran weekend, e un grosso in bocca al lupo!!

Weekend festivo di Golf Coaching e Corso..

maggio 4th, 2009 . by Alessio Spataro

Che stupendo weekend!!!

Approfittando del ponte del 1°Maggio, sono salito a Roma per incontrarmi con Roberta ed una sua cara amica!
Roberta ha fatto il corso di memoria con me circa 4 anni fa, e da allora si è creato un bel rapporto di amicizia ed anche di coaching personale.
Con lei, infatti, ho avuto modo di fare del coaching sia in ambito “life”, che in ambito “sport”, e devo dire che le soddisfazioni che mi ha dato sono davvero tante!
Roberta è sempre stata una appassionata di bowling, e da quando abbiamo iniziato il percorso di coaching, non solo è diventata una giocatrice professionista ma è arrivata addirittura agli Europei. Wooow!
E adesso si è data anche al golf. Venerdi e sabato sono stato con lei presso un bellissimo Golf Club di Roma, dove ho conosciuto anche una sua amica, Pina. Con loro ho fatto un pò di coaching e poi siamo andati subito in campo dove le ho seguite per 8-9 buche: ragazzi, è stata una esperienza a dir poco straordinaria!! E conto proprio che si ripeterà molto presto.

E per chiudere il weekend “festivo”, domenica sono tornato a Potenza per tenere un corso di vendita/marketing presso una azienda estetica di Potenza. Anche qui. tutto è andato molto bene e le 12 dipendenti che avevo in sala sono rimaste molto contente ed entusiaste!

Bhè..che dire..un weekend festivo che mi ha dato un sacco di belle soddisfazioni..un weekend assolutamente rigenerante!!!

Al sud come al nord..bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto!

dicembre 18th, 2008 . by Alessio Spataro

Spesso si sente dire che al Sud ci sia poco da fare, poco interesse per le cose, poca motivazione… bè da quando sono a Potenza in maniera più costante ho avuto il piacere e la soddisfazione di constatare proprio il contrario. Come sempre. dipende da te, dalle cose che vuoi vedere e su cui ti vuoi più focalizzare.
Dico questo..perché in neanche due mesi di Potenza..ho avuto già modo di conoscere e di lavorare con un sacco di persone realmente interessate al mondo del coaching (nello studio, nello sport, in aziende) e della crescita personale!
Oltre al Master di Memoria e lettura veloce tenuto a metà  Novembre con 25 persone (da cui sono nati immediatamente 8-9 collaboratori..CHE HANNO UNA GRAN VOGLIA DI CRESCERE E METTERSI IN GIOCO!!), ho fatto 4 giorni di corso sulla comunicazione, coaching e gestione emozioni per le sedi di Potenza e Matera di un importante ente nazionale.
Ho già avviato due programmi di coaching e consulenza in due aziende potentine che comprenderranno per tutto il 2009 corsi di gruppo, sessioni individuali di Business e Life coaching con titolari e dipendenti.
Sono ospite ogni settimana di una trasmissione sportiva che ha dimostrato grande interesse al “mio mondo” (e per questo devo ringraziare e dare merito al giornalista Giovanni Salvia e a tutta la redazione per la sua grande apertura mentale, per il suo desiderio di conoscere e di aprirsi alle “nuove frontiere dello sport”).
Sto facendo delle coaching personali con imprenditori, medici, sportivi.. e, soprattutto, ho conosciuto delle persone importanti sia del mondo del calcio che del basket con le quali…. a cose definite… vi racconterò!
Non sto dicendo queste cose per tessere le mie lodi, ma per sottolineare ancora una volta una cosa: sì,è vero, ci sono delle persone chiuse, rigide, poco motivate al miglioramento, o comunque molto scettiche (anzi “prevenute”..che PRE-GIUDICANO ancora prima di conoscere!!!).. ma queste ci sono ovunque, al Sud come Nord e come al Centro Italia, ma ci sono anche tante tante persone che vogliono crescere, dimostrano apertura (almeno quella!!), amano il miglioramento e lo sviluppo personale e desiderano imparare! Ed io amo lavorare proprio con queste persone!! Perchè sono quelle persone che partano sì scettiche..(chi non lo è un minimo quando si parla di Coaching Mentale!), ma non si fanno bloccare dalla novità (anzi per qualcuno..dalla paura dell’ignoto), ma anzi si fidano e si affidano e..guarda caso sono quelle che ottengono i migliori risultati!
Amo il Coaching Mentale, amo il mio lavoro proprio per questo, per le incredibili soddisfazioni che quotidianamente mi dà  !! E’ semplicemente bellissimo vedere lo scetticismo iniziale che alla fine del lavoro diventa ENTUSIASMO E SODDISFAZIONE, le paure e le insicurezze che diventano CORAGGIO E DETERMINAZIONE.
Che dire bellissimo… STRAORDINARIAMENTE APPASSIONANTE!!!
E visto che mi nutro di queste “magiche pozioni”, preferisco assolutamente vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto!!

Luglio: una bella “foto” della mia professione!!

luglio 8th, 2008 . by Alessio Spataro

Con ieri ho iniziato le due settimane di fuoco prima di partire per Orlando. Il fatto che starò fuori 14 giorni mi costringe di condensare tutte le consulenze e le coaching aziendali e sportive. Ecco qui il tour
Ieri e oggi consulenze fino a tardi qui a Roma, domattina aereo per Milano: consulenza e subito ritorno perchè poi giovedi dovrò essere a Siena da una cliente; Venerdi a Torino (per formazione di PNL e comunicazione ai venditori di una azienda) ; Sabato a Ruvo di Puglia (BA) per un progetto sportivo molto interessante (di cui poi vi parlerò); domenica a Potenza ; Lunedi a Milano (per un corso di leadrship con i titolari dei centri); Martedi a Frosinone (per formare una azienda con la quale avvieremo una bella partnership) e Mercoledi a Cattolica per fare team-building e formazione motivazionale allo staff di una nostra azienda cliente.
Non male?? Ed il giorno dopooo?? Il tanto atteso giovedi 17 Luglio si parte per Orlando! Woooww…Questo mese proprio una bella fotografia di ciò che più mi appassiona: adoro essere impegnato, adoro contribuire al miglioramento delle aziende, dei manager, degli sportivi, e adoro continuare a sviluppare le mie conoscenze, soprattutto seguendo i seminari dei più grandi formatori al mondo!

Complimenti Daniel..

aprile 15th, 2008 . by Alessio Spataro

Sabato purtroppo la Virtus non ha fatto una grande partita: e chi si nasconde dietro a infortuni, squalifiche, o avversari forti..adduce scuse e alibi che non reggono! Nostra e solo nostra è la responsabilità  per una prestazione opaca, in cui, (a parte alcuni singoli giocatori) determinazione, voglia di vincere ed entusiasmo (che tanto hanno caretterizzato gli ultimi 3 mesi) sono stati del tutto assenti. Pensavo che gli interventi da me fatti il venerdi (prima dell’ultimo allenamento) e il sabato (appena prima la partita) fossero stati dei buoni interventi (anche sulla base dei feedback ricevuti). Mettendomi ancora una volta in discussione e assumendo tutte le mie responsabilità, sento molto il bisogno di confrontarmi con i ragazzi per sapere cosa sia successo e come mai abbiano avuto un calo di concentrazione e determinzaione così netto. A distanza di giorni non riesco ancora a spiegarmelo! Io sento di aver dato molto, prima della gara, a bordo campo durante la partita e nei tie-break, ma i miei tentativi di tirar fuori i ragazzi da una “apatia” generale sono serviti ben poco! Per questo non vedo l’ora che arrivi venerdi per potermi confrontare con tutti.
Ad ogni modo, di cose positive ce ne sono state anche questo sabato. E a tal proposito ci tengo a fare i complimenti in particolare al giovane Daniel Bacca, che, nonostante la giovane età (ha soli 17 anni) e la poca esperienza, ha fatto una bella partita, giocando con un bell’atteggiamento per tutta la gara, trascinando i compagni (ben più grandi!) e tirando delle vere e proprie “bordate” ogni volta gli venisse alzata la palla! Complimenti Daniel..vai avanti così! A chi ti dice che hai il fisico ma non il carattere, tu rispondi continuando ad allenarti alla grande, sia dal punto di vista fisico e tecnico, sia dal punto di vista mentale e motivazionale. Sai che hai tutte le carte in regola per fare cose straordinarie..ed è per questo che ti ricorderò sempre che.. per ottenere RISULTATI STRAORDINARI occorrono un IMPEGNO ED UN ATTEGGIAMENTO MENTALE STRAORDINARI. Io sono sicuramente con te!!!