Coaching Mentale
L’unico limite a quanto in alto possiamo andare, è quanto crediamo di poter salire.
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Coaching ai farmacisti…

Novembre 26th, 2009 . by Alessio Spataro

Lo scorso weekend è stato davvero una full immersion di entusiasmo, motivazione, coinvolgimento e tanta tanta formazione.
Ho vissuto tre giorni molto intensi con un bellissimo gruppo di farmacisti (e rispettive famiglie) che hanno deciso di unirsi insieme e fare un percorso di formazione e di coaching per migliorarsi come persone e come professionisti. (complimenti di cuore!)
In questa occasione ci siamo dedicati alle tecniche di memoria e alle metodologie di studio..

Il format del corso è stato leggermente diverso, dato che nessuno di loro aveva mai visto una dimostrazione prima del corso: così al primo giorno ho fatto una veloce spiegazione sulla memoria, la differenza tra la “fase di deposito” (fase in cui è assolutamente perfetta!) e la “fase di richiamo” in cui, ovviamente, siamo meno perfetti!!!
E dato che sapevo che c’era molto scetticismo di partenza (come sempre, del resto!), ho deciso di far fare subito un esercizio pratico ai partecipanti: ho dettato loro una lista di 18 parole; e poi..”E ora cercate di riscriverle!”.. Risultato? come sempre..solo qualche parola!
Dopodichè ho spiegato come fare per sfruttare la memoria VISIVA, le ASSOCIAZIONI e la CREATIVITA’ e ho fatto fare loro una piccola “visualizzazione”. E questa volta il risultato? 18 parole su 18, e addirittura riscrivendole sia in un verso che al contrario!!!
Poi è stato il mio turno: una “piccola dimostrazione” in cui mi sono fatto dettare 20 numeri e 20 parole e le ho memorizzate in meno di un minuto!..e poi.. ho dato modo ai partecipanti di “interrogarmi”!
Sono rimasti tutti sbalorditi, a maggior ragione quando ho fatto loro il ripasso di tutte le informazioni specificando “addirittura” quelle “chieste” da quelle “non chieste”! (E già, lì c’è da applicare una tecnica “da mal di testa”!!!..vero ragazzi?!?!?).. Quando ho poi detto che quello stesso esercizio lo avrebbero fatto anche loro il giorno dopo, (a sole 7-8 ore dall’inizio del corso!), bè, ve lo dico alla romana, “che ve lo dico a fà!”.
E’ sempre bellissimo per me vedere gli occhi delle persone che si illuminano quando “assaporano” e “vedono” già in anticipo il “dove potranno arrivare”! Anzi, non è bellissimo, è straordinariamente emozionante.. Per me è sempre come le prime volte, penso proprio cha a questa cosa non mi potrò mai abituare!
E che dire poi di tutto il corso: abbiamo parlato di credenze, di atteggiamento mentale, di motivazione, di obiettivi!.. Durante tutto il corso l’entusiasmo è stato sempre molto alto, e i Punti 7 a non finire (ma cosa saranno mai??). Con le tecniche, poi, abbiamo fatto di tutto: tecniche di rilassamento, memorizzazione di parole lunghe e difficili (essendo quasi tutti del settore farmaceutico, la parola con cui inizio sempre i corsi, ovvero “PARACETAMOLO” era facilissima), poi immagini, numeri, date storiche, articoli di codice, vocaboli stranieri, l’analisi del testo, le mappe mentali.. abitudini allo studio!
E che dire della “chicchina” finale??? Esercizio a coppie: uno di fronte/accanto all’altro, pronti per “imboccarsi a vicenda” (mamma mia che emozione solo a riscrivere di quei momenti!!) per poter fare lo stesso esercizio della memorizzazione dei numeri e parole, questa volta interamente da soli!!
Semplicemente fantastico!!
Bè, questa è la dimostrazione che ognuno di noi ha delle incredibili potenzialità (inespresse!), e che se allenate e sviluppate possono darci dei risultati “stra-ordinari”..
Come ho anche messo nel titolo del mio blog: “L’unico limite a quanto in alto possiamo andare, è quanto crediamo di poter salire”.
Ci tengo a salutare e ringraziare tutti i corsisti per come si sono lasciati andare e per l’impegno che hanno messo in tutti e 3 i giorni, ricordando che ora bisogna fare “pratica, pratica, e pratica”!
Un saluto e un ringraziamento speciale va però a Giusy, che è stata l’artefice del corso, e che mi ha dato la possibilità di conoscere tante belle persone. Grazie Giusy, e grazie per aver già solo pensato agli altri corsi!

Sport Coaching con il pilota…

Ottobre 14th, 2009 . by Alessio Spataro

Domenica e Lunedi sono stato a Roma.
Non certo per passeggiare in centro (anche perchè c’è stato un vero e proprio nubifragio), ma per fare due coaching “full immersion” con un giovane pilota di Formula3 Italia.
Abbiamo messo “solo” delle basi ad un percorso di coaching che ci vedrà coinvolti per tutta la prossima stagione.
Come prima cosa, in occasione dell’ultima gara di questo campionato, abbiamo fatto un lavoro soprattutto nella “ristrutturazione” di questa annata che, purtroppo, non è andata benissimo, ed abbiamo fatto un importante lavoro di condizionamento sull’atteggiamento, sulla mentalità e sulla determinazione da avere da qui in avanti.
I ragazzi che corrono nelle formule minori non solo sono piloti molto giovani (e quindi con poca esperienza nella gestione delle pressioni), ma spesso sono condizionati (o meglio, si fanno condizionare) nelle emozioni e nella testa da tutto ciò che sta loro attorno: da ciò che dicono i genitori, i meccanici, gli ingegneri, il manager..e non per ultimo, gli “imprevisti” che la monoposto e tutte le sue componenti meccaniche possono presentare in qualsiasi momento.
E’ in questo che l’automobilismo si differenzia da altri sport: la componente non umana, cioè la meccanica.
Quindi da una parte si deve “imparare ad accettare” eventuali guasti o rotture che esulano dalle capacità dirette del pilota, ma dall’altra lavorare comunque sull’aspetto mentale che inevitabilmente ha un aspetto preponderante (assieme alla preparazione atletica) nel raggiungimento di elevate prestazioni.
Da questo punto di vista, con il giovane pilota in questi due giorni ho cercato di dare forti stimoli motivazionali, e soprattutto abbiamo creato insieme un efficace e produttivo “rituale” nella preparazione del pre-gara.
Come molti sportivi sanno, la “fase di attesa alla gara” è vissuta in maniera molto intensa ed è per questo che, nel bene o nel male, può risultare determinante in ottica del risultato finale.
(Ad ogni modo spiegherò meglio nei prossimi post questo aspetto).
Inoltre abbiamo creato (e condizionato al massimo) la strategia per come entrare, man mano che ci si avvicina alla qualifica o alla gara, ad uno stato emozionale “di eccellenza”, ad un vero e proprio “peak state” straordinario. Mamma mia, che lavoro, semplicemente esilarante!! Mentre guidavo la coaching, non immaginate che livello di energia sentivo, e quanta energia c’era nella stanza!! Emozionante, anzi elettrizzante!!!

Sono davvero contento per il tipo di lavoro fatto, soprattutto per come il giovane pilota si è lasciato andare, fidandosi ed affidandosi totalmente. Questo è il modo migliore per creare un’ottima sinergia!

Che dire, le basi sono state messe: ora c’è da condizionare il lavoro fatto caro pilota, e non sai quante altre cose strabilianti ti aspettano nelle prossime coaching!

Fai un gran weekend, e un grosso in bocca al lupo!!