Il Mental Coach parla del Mental Coaching
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“Questione di mentalità…”.. a dirlo non è un Mental Coach ma Marcello Lippi.

giugno 24th, 2010 . by Alessio Spataro

Sono qui a scrivere, mentre ascolto in diretta la conferenza stampa di Marcello Lippi alla fine della partita Slovacchia-Italia: 3-2.

“… mi dispiace per non essere stato in grado di aver dato alla squadra la giusta mentalità per affrontare una partita così importante; mi assumo tutte le responsabilità perchè evidentemente non ho saputo preparare la squadra, non tanto dal punto di vista tecnico-tattico ma dal punto di vista psicologico.. non ho saputo dare le giuste motivazioni e toccare le corde giuste per motivare e stimolare questi giocatori..

“Si, è vero all’interno della squadra ci sono dei profressionisti importanti.. ma comunque sono sempre delle persone..
e se in passato sono riuscito a dare loro le giuste motivazioni, e trovare la giusta miscela, a questo mondiale non ci sono riuscito.”

E’, ovviamente, un Marcello Lippi decisamente dimesso e rammaricato che parla!

Ma è comunque un Lippi da ammirare per il fatto che (ormai l’ex) C.T abbia pubblicamente riconosciuto le proprie colpe e si sia assunto le proprie responsabilità. Rispondendo ad una domanda, dice con fermezza: “E’ sempre il capo che ha la responsabilità per i risultati di un gruppo. Come per il 2006 penso di aver dato un importante contributo alla conquista del titolo mondiale, ora, nel 2010, non sono riuscito a creare le giuste condizioni psicologiche.”

Vincenzo D’Amico, in studio, ribadisce: “Lippi sostiene che non ha saputo motivare la squadra” ..”..ma mica c’è bisogno che ad un Mondiale l’allenatore dia le motivazioni ai giocatori perchè un giocatore, soprattutto ad un mondiale, le motivazioni le deve avere già dentro!” (e allora cosa ci sta a fare l’allenatore??? :-) )

Su tutte queste parole (sia di Lippi che di D’Amico) ci sarebbe molto da dire..

Ad ogni modo ho voluto riportare queste parole solo perchè, ancora una volta, viene sottolineato quanto l‘aspetto mentale, psicologico e motivazionale sia determinante nel raggiungimento di una ottima prestazione.

Ma il punto è: se è vero che tutta la squadra si è allenata per un mese intero sia dal punto di vista tecnico, tattico e atletico, quanto si sono allenati i singoli giocatori dal punto di vista mentale?

Dai discorsi fatti da Lippi (“non ho saputo dare le giuste motivazioni”), si deduce che ancora si pensa (siamo nel 2010!) che sia sufficiente “motivare” i giocatori per farli rendere al massimo così come dalle parole di D’Amico è evidente la forte credenza che i giocatori debbano trovare le motivazioni dentro di sè: sì, è ovvio, un bravo allenatore dovrebbe essere anche un “bravo motivatore”, così come un bravo giocatore dovrebbe trovare gli stimoli dentro di sè, ma, come è accudato in questo mondiale, non sempre tutte queste cose si verificano…contemporaneamente!..

Lo dico più da ex-calciatore che da Mental Coach: purtroppo ancora oggi nel calcio ci si affida troppo alle capacità “naturali/innate” del singolo giocatore e troppo si spera che per quella determinata gara quel giocatore sia “in giornata”, si spera che, da solo e in maniera “spontanea”, quel giocatore trovi la giusta concentrazione e determinazione, si incrociano le dita e poi si spera, si spera e ancora si spera…

E’ un pò come dire: non alleniamoci fisicamente, tecnicamente e tatticamente, e poi speriamo che i giocatori corrano per tutta la partita, che siano precisi nei passaggi e che eseguano i giusti schemi con i giusti automatismi!!
Sarebbe davvero bello, ma penso che sia un pò improbabile che così facendo si possano ottenere dei bei risultati (a parte il famoso fattore CU..) :-)

Allora il punto è: Perchè ci si allena tutti i giorni?
Ci si allena per cercare di creare in partita quelle condizioni ottimali affinchè poi si giochi in maniera più organizzata e non ci si affidi troppo alla buona sorte! … CI SI ALLENA perchè “MA DAI…ALESSIO, E’ OVVIO CHE CI SI DEBBA ALLENARE” se vuoi tentare di vincere!

Eh già!! E’ OVVIO CHE CI SI DEBBA ALLENARE!!! :-)
“Come posso farmi trovare preparato al momento opportuno se non mi alleno prima?”

Questo lo si dà per scontato per gli aspetti tecnico-tattico-atletico, ma non, (per lo meno nello sport del calcio), per l’aspetto mentale e psicologico!

Ci si limita a dire “non sono concentrati, hanno paura, sono insicuri, stanno andando al 20% delle loro potenzialità!”

Ma, a maggior ragione in vista di determinate competizioni, dove ormai le squadre sono molto più “livellate” sul piano tattico-atletico che in passato, la vera differenza la fa l’aspetto mentale e motivazionale: ovvero l’abilità dei singoli giocatori di farsi trovare concentrati, sicuri e motivati, non per puro caso, ma perchè quella concentrazione, sicurezza e motivazione sono stati allenati e condizionati prima della gara con sedute di Mental Coaching specifiche!

Un occhio un pò più esperto e attento avrebe potuto “scommettere” fin dall’inizio sull’esito finale della partita… perchè c’erano tutti i segnali di una “morte annunciata”… (in verità i segnali “non verbali” erano evidenti sia all’inizio di questa partita ma nelle interviste dei giocatori di questi giorni c’erano molti molti segnali “verbali, para-verbali e non-verbali” altrettanto ben evidenti!).

Magari nei prossimi post vedremo che tipo di training mentale sarebbe stato opportuno fare per arrivare “un pò più preparati” in vista di una competizione tanto impegnativa (ribadisco) soprattutto dal punto di vista mentale e motivazionale!

Detto ciò, onore comunque a Lippi per il discorso fatto!

Domenech e la nazionale francese…

giugno 23rd, 2010 . by Alessio Spataro

Ancora non riesco a crederci..
un giocatore (Anelka) che nel bel mezzo di un mondiale viene mandato via;
una squadra intera, che nel bel mezzo di un allenamento, abbandona la seduta e si ritira negli spogliatoi;
il preparatore atletico che fa una sceneggiata in maniera plateale (venendo quasi alle mani con Evra e gettando poi il proprio fischietto a metri di distanza)
e per finire.. una partita persa (in modo indegno) dalla squadra contro la nazionale del SudAfrica.

Un bilancio a dir poco negativo..quello raccolto dalla nazionale francese ai mondiali di calcio in SudAfrica.

E, ovviamente, le domande nascono spontanee:

1. come è possibile che sia accaduto tutto ciò?
2. come è possibile che un allenatore abbia perso totalmente la leadership nei confronti dei propri giocatori?
3. o meglio, quanta leadership aveva conquistato Domenech sulla squadra? Era un leader o più un capo? E quanta capacità in termini di empatia, comunicazione, motivazione, creazione di una forte identità di squadra e senso di appartenenza ha dimostrato di avere il selezionatore francese?

Forse, può risultare, ora, fin troppo facile attaccare Domenech e le sue “comprovate” in-capacità!!..ma il punto della mia analisi vuole sottolineare un punto sostanziale: per quanto una squadra possa essere costituita da giocatori di altissima qualità tecnica, di grande forza fisica o di notevole velocità nell’eseguire azioni di gioco, e nonostante molti di loro avessero già molta esperienza alle spalle avendo partecipato a campionati importanti e a competizioni internazionali sia di club che di nazionale, non potrà mai raggiungere alcun traguardo ambizioso se all’interno del team stesso vengono meno gli “ingredienti” che possano “trasformare” un insieme di persone in una vera e propria squadra!

Senza ombra di dubbio l’aspetto mentale, motivazionale e relazionale sono di fondamentale importanza nel raggiungimento di un qualsiasi risultato: non superiore, ma sicuramente è di pari importanza rispetto alle componenti “abilità tecnica”, “preparazione tattica” e “preparazione atletica”.

Non ci può essere alcuna “peak performance” (prestazione di successo) se un atleta o un team intero non hanno la capacità di gestire i momenti di difficoltà, di mettere da parte eventuali “tensioni interne” (che possono inevitabilmente nascere in un qualsiasi gruppo), e focalizzare/indirizzare la propria concentrazione al momento opportuno sulle cose veramente importanti, sviluppare un forte senso di appartenenza e di attaccamento “alla maglia”,

E per questo, prima di ogni cosa, è importante che l’allenatore sia un vero leader che sappia guidare con autorevolezza i propri giocatori verso obiettivi comuni, che sappia creare con loro un clima di complicità, di responsabilità, di motivazione e determinazione ma, contemporaneamente, di entusiasmo, serenità e, perchè no, di sano divertimento!

Più volte ho detto che un bravo allenatore di una squadra è un pò come un direttore di orchestra: nonostante i singoli componenti siano dei veri professionisti, dei musicisti in grado di suonare ad occhi chiusi i propri strumenti, hanno comunque bisogno di un “riferimento” che li sappia guidare e coordinare, di un leader che sappia tirar fuori il meglio da loro affinchè si possa creare quella melodia e quella armonia che solo “l’insieme degli strumenti” può dare!

Cosa succederebbe se tutti quei musicisti andassero ognuno per i fatti propri? che musica uscirebbe fuori se oguno di loro leggesse uno spartito di musiche diverse?

Beh, una squadra di calcio è proprio come un’orchestra: non ci può essere una vera sinfonia senza un grande direttore d’orchestra!

Forse Domenech non solo si è dimenticato gli spartiti a casa, ma ha completamente perso di vista i motivi per i quali i propri “musicisti” avrebbero potuto dare il meglio di sè!

Che Domenech forse, avrebbe avuto bisogno di un Mental Coach? :-)

Lascia un tuo commento e fammi sapere cosa ne pensi.. :-)

Alla prossima..
Alessio

Il Mental Coach…

maggio 12th, 2010 . by Alessio Spataro

Negli ultimi anni il fenomeno del coaching ha avuto un vero e proprio “boom”.

Forse sarà il fascino del “ruolo del coach”, il richiamo della “libera professione”, il desiderio di importanza e l’opportunità di poter diventare un riferimento per qualcun altro.

Ad ogni modo, oggigiorno si sente sempre più parlare di coaching e del Mental Coach.

Ormai sono davvero tanti gli ambiti in cui il Mental Coach può esercitare la propria competenza:

lo Sport Coaching, il Business Coaching, il Life coaching, il Team Coaching, il Learing Coaching (per poter migliorare le proprie capacità nello studio e nell’apprendimento in genere)..
Insomma ormai della parola “coach” se ne sta facendo un abbondante utilizzo (se non abuso).. (vedi “voice coach”, “shopping coach”, ecc ecc… )

Se da una parte il marketing porta a questo fenomeno, dall’altra non si può dimenticare il fine ultimo che ogni VERO COACH, dotato di ampie conoscenze, grande esperienza e, non ultimo, grande senso etico, deve sempre tener presente: la crescita ed il miglioramento delle persone.

Un coach che non metta al primo posto questo obiettivo fondamentale, non può essere considerato un buon Mental Coach.

Ecco perchè è di assoluta importanza cercare, informarsi, testare e (solo alla fine) selezionare quel Mental Coach che più di tutti ha conquistato appieno la nostra fiducia.

Cosa dobbiamo ricercare in un buon Mental Coach?
Senza alcun dubbio, queste carattersitiche:
- empatia (ovvero una grande capacità di ascolto e di saper entrare in sintonia con chiunque)
- grandi capacità comunicative, (del resto, come potrebbe insegnare ad altre persone a migliorare nella comunicazione e nella capacità di relazionarsi con l’esterno se non ne è lui il primo BUON esempio?) :-)
- competenza e professionalità, (conosce in maniera approfondita le tecniche di coaching, di PNL, di NAC, di NEI..o altro?)
- uno “smisurato entusiasmo” e “una infinita passione” per il proprio lavoro, ma, soprattutto…
- totale e sincero interesse verso la persona e un incondizionato amore per la sua crescita personale, professionale e/o sportiva.

E’ comprensibile che siano qualità difficili da trovare (di solito è già difficile trovarne solo alcune in un’unica persona, figuriamoci tutte insieme!!!), :-) … ma non impossibile.
Fortunatamente ci sono tanti professionisti del coaching mentale che, nonostante non avessero inizialmente tutte queste qualità, negli anni hanno saputo sviluppare anche quelle di cui mancavano.. dimostrazione che nessuno “nasce imparato” ma che volere è potere!.

Voglio salutarti con un semplice messaggio:
“Tutto si può acquisire e raggiungere se sviluppi dentro di te una STRA-ORDINARIA determinazione e una INCROLLABILE perseveranza!!!”

Parola di coach!!!

Nei prossimi post parleremo in particolare delle caratteristiche del Mental Coach in ambito Sportivo!

La Programmazione Neuro Linguistica

dicembre 15th, 2009 . by Alessio Spataro

A volte, alcune persone mi chiedono:”Alessio, ma come nasce la PNL”?..
Beh, con questo post cercherò di dare una risposta a questa domanda..

Sotto il termine PNL o NLP (dall’originale Neuro Linguistic Programming) si intende una categorizzazione di tutta una serie di strategie, definizioni e principi facenti capo al mondo della comunicazione e della psicologia moderna; è una disciplina che indaga e studia i meccanismi che regolano il comportamento umano. La PNL nasce negli anni ‘70, nell’Università di Santa Cruz in California, grazie alle intuizioni di due grandi personaggi: il professore di linguistica John Grinder e lo studente di matematica Richard Bandler.
Bandler e Grinder hanno avuto l’intuizione originale di volgere l’indagine psicologica verso la ricerca “dell’eccellenza” piuttosto che verso la patologia. In altre parole, Bandler e Grinder si dedicarono a osservare e studiare tutta una serie di individui che, nei rispettivi campi, ottenevano risultati straordinari per poterne apprendere le strategie di comunicazione e comportamento e, da esse, trarre modelli (linguistici e comportamentali) di prestazione ottimale da poter poi riprodurre e insegnare.
In particolare dedicarono gran parte del loro tempo all’osservazione e al “modellamento” di famosi psico-terapeuti dell’epoca, Milton Erickson, Virginia Satir e Fritz Perls.
La PNL, quindi, esamina l’effetto del linguaggio sulla nostra programmazione mentale e sulle altre funzioni del nostro sistema nervoso. Si interessa anche di come la nostra programmazione mentale e il sistema nervoso plasmano e influenzano il linguaggio (verbale, para-verbale e non-verbale).
Ecco i motivi per i quali si dice che la PNL è “lo studio dell’eccellenza soggettiva ”, che l’essenza della PNL è il MODELLAMENTO, ossia il prendere un modello di eccellenza e scoprire specificamente cosa fa (con il cervello e il corpo) per produrre un determinato risultato. La PNL è straordinariamente grande perché ha sistematizzato un insieme di interventi che permettono di ottenere e far ottenere incredibili risultati in maniera veloce ed efficace negli ambiti della comunicazione, della gestione delle emozioni, della autostima e motivazione.
In origine Bandler e Grinder avevano studiato questi modelli di comunicazione, di straordinaria forza ed efficacia, in ambito terapeutico. Ma da lì a poco capirono che questi modelli potevano essere applicati ad altri campi della comunicazione umana, nei settori dell’industria e commercio, nelle vendite e trattative, alle attività legali e all’istruzione, alle diverse discipline sportive.

Oggi, la PNL è ormai riconosciuta come “strategia di cambiamento” assolutamente efficace e veloce. Un mental coach che voglia ottenere e far ottenere dei risultati non può non studiare e applicare (continuamente) questa straordinaria risorsa che “i geni” Bandler e Grinder ci hanno regalato.
Grazie a percorsi come il PRACTITIONER e il MASTER PRACTITIONER in PNL, oggi tutti possono imparare e impadronirsi delle tecniche di PNL.

Modelliamo Valentino Rossi…che grande!!

ottobre 27th, 2009 . by Alessio Spataro

Domenica mattina mi sono svegliato di buon’ora per vedere la MotoGP..
Non volevo perdermi una gara decisiva che poteva essere decisiva in ottica campionato: e così è stato!

C’è stata l’ennesima impresa di Valentino Rossi.

Oltre ad avere molta simpatia nei suoi confronti, ho molta stima ed ammirazione verso il Vale nazionale (anzi mondiale!).

Mi piace vederlo in gara, come studia traiettorie e avversari, ma soprattutto mi piace ascoltare le sue interviste, perchè dalla sue parole emerge sempre una incredibile mentalità, una voglia e una determinazione che solo i campioni hanno.
Sarà un caso che abbia vinto il suo NONO mondiale??
Sorrido con ironia quando gli dicono che è fortunato: forse grazie alla fortuna puoi vincere un mondiale (grazie ad una combinazione di cose), ma nove!!??
Vale, penso incarni la vera mentalità che punta sempre all’ECCELLENZA, cioè a dare sempre e comunque il meglio di sè, e a tirar fuori il meglio dal team e dalla moto.
Quando altri sono in difficoltà, sono subito pronti a rimarcarlo (“la moto non va…”, “ci sono problemi nel team..”) e così hanno scuse pronte…Vale no, anzi, dalle difficoltà sembra proprio trarre ancora più stimoli e motivazione, nelle difficoltà sembra trovare quella carica ed energia indispensabili per vincere.

La PNL studia l’eccellenza, studia tutti quei campioni che in qualunque contesto ottengono risultati straordinari (= fuori dall’ordinario). E ormai in molti sanno cosa siano i “modelli linguistici”, e quanto le parole siano delle vere e proprie etichette che le persone mettano agli eventi.
In questo la PNL (ed il coaching) ribadiscono che non si deve parlare di “problemi” ma di “sfide”, non di “provare/tentare” ma di “fare!”. Bè, ascoltate attentamente Vale, perchè in questo è un vero campione da modellare!!
Ha sempre un linguaggio incredibilmente positivo (e contagioso!!), in ogni discorso (almeno tutti quelli che io ho ascoltato personalmente) ha sempre utilizzato termini positivi e potenzianti, e ha sempre concluso con un parole e “focus” ben orientati a trovare le soluzioni e a raggiungere il massimo risultato.
E anche quando ha sbagliato, dandosi personalmente e pubblicamente del somaro, ha dimostrato una grande abilità di auto-ironia, una grande abilità di auto-ristrutturazione e auto-motivazione, insomma una grande voglia di riscatto immediato (senza crucciarsi troppo sull’errore commesso!).
Linguaggio e mentalità da campioni, linguaggio e mentalità da ascoltare, osservare e modellare!!

Ascoltate una veloce intervista (e la sua auto-ironia)

Vale sul palco

e poi rifatevi gli occhi con:
1
Attenti al SOMARO

e 2
Sorpasso a Lorenzo

Che dire..Grande Vale!!!

Sport Coaching con il pilota…

ottobre 14th, 2009 . by Alessio Spataro

Domenica e Lunedi sono stato a Roma.
Non certo per passeggiare in centro (anche perchè c’è stato un vero e proprio nubifragio), ma per fare due coaching “full immersion” con un giovane pilota di Formula3 Italia.
Abbiamo messo “solo” delle basi ad un percorso di coaching che ci vedrà coinvolti per tutta la prossima stagione.
Come prima cosa, in occasione dell’ultima gara di questo campionato, abbiamo fatto un lavoro soprattutto nella “ristrutturazione” di questa annata che, purtroppo, non è andata benissimo, ed abbiamo fatto un importante lavoro di condizionamento sull’atteggiamento, sulla mentalità e sulla determinazione da avere da qui in avanti.
I ragazzi che corrono nelle formule minori non solo sono piloti molto giovani (e quindi con poca esperienza nella gestione delle pressioni), ma spesso sono condizionati (o meglio, si fanno condizionare) nelle emozioni e nella testa da tutto ciò che sta loro attorno: da ciò che dicono i genitori, i meccanici, gli ingegneri, il manager..e non per ultimo, gli “imprevisti” che la monoposto e tutte le sue componenti meccaniche possono presentare in qualsiasi momento.
E’ in questo che l’automobilismo si differenzia da altri sport: la componente non umana, cioè la meccanica.
Quindi da una parte si deve “imparare ad accettare” eventuali guasti o rotture che esulano dalle capacità dirette del pilota, ma dall’altra lavorare comunque sull’aspetto mentale che inevitabilmente ha un aspetto preponderante (assieme alla preparazione atletica) nel raggiungimento di elevate prestazioni.
Da questo punto di vista, con il giovane pilota in questi due giorni ho cercato di dare forti stimoli motivazionali, e soprattutto abbiamo creato insieme un efficace e produttivo “rituale” nella preparazione del pre-gara.
Come molti sportivi sanno, la “fase di attesa alla gara” è vissuta in maniera molto intensa ed è per questo che, nel bene o nel male, può risultare determinante in ottica del risultato finale.
(Ad ogni modo spiegherò meglio nei prossimi post questo aspetto).
Inoltre abbiamo creato (e condizionato al massimo) la strategia per come entrare, man mano che ci si avvicina alla qualifica o alla gara, ad uno stato emozionale “di eccellenza”, ad un vero e proprio “peak state” straordinario. Mamma mia, che lavoro, semplicemente esilarante!! Mentre guidavo la coaching, non immaginate che livello di energia sentivo, e quanta energia c’era nella stanza!! Emozionante, anzi elettrizzante!!!

Sono davvero contento per il tipo di lavoro fatto, soprattutto per come il giovane pilota si è lasciato andare, fidandosi ed affidandosi totalmente. Questo è il modo migliore per creare un’ottima sinergia!

Che dire, le basi sono state messe: ora c’è da condizionare il lavoro fatto caro pilota, e non sai quante altre cose strabilianti ti aspettano nelle prossime coaching!

Fai un gran weekend, e un grosso in bocca al lupo!!

Che esperienza straordinaria…

maggio 23rd, 2009 . by Alessio Spataro

Ragazzi che esperienza straordinaria, semplicemente entusiasmante, indimenticabile!

Vi racconto: Sono partito da Potenza alle ore 23.00, insieme a Rossella, ed altri corsisti. Tra questi, non potete immaginare, c’erano 3 ragazze che sono state delle vere e proprie campane per tutto il viaggio: non si sono azzittite un attimo! Arriviamo alle 6.00 del mattino a Taormina, dormo per “ben” 2 ore, e poi mi alzo per la colazione e preparare la sala del corso.
Potete immaginare in che stato mi apprestavo ad iniziare? Un viaggio con 3 “campane” nei sedili dietro al mio, due ore di sonno sulle spalle, ma soprattutto due giorni da fare davanti a 40 persone a cui trasferire entusiasmo e motivazione.
Per fortuna che prima di iniziare la prima giornata, c’è stata una bel discorso da parte del direttore vendite della azienda che mi presenta ai corsisti come uno dei migliori coach e formatori con cui abbia lavorato negli ultimi 11 anni! Wooow, che bella presentazione, non ci poteva essere inizio più “caricante”!! (ci voleva proprio!!)
E poi è toccato a me: dopo aver rotto il ghiaccio, siamo entrati subito nel vivo del corso, toccando diversi temi: la crisi, il mercato, la zona di comfort, la comunicazione, la gestione delle emozioni, gli obiettivi.. Un lavoro molto molto intenso, fatto di momenti di motivazione, di divertimento, di consapevolezza, di emozioni. Ed il top del top: la prova finale del tondino di ferro!!
Bella, bellissima come sempre! sia per i corsisti che per me! E questa volta più che mai, perchè per la prima volta ho fatto questa prova speciale insieme alla mia dolce metà, Rossella!!

Bhè che dire, sono passati già alcuni giorni ma ho ancora bel presente tutti gli attimi e le emozioni che ho vissuto e condiviso con tutti i presenti!

A proposito, ringrazio tutti quanti, corsisti, agenti, responsabili area, il direttore, per i complimenti che mi hanno fatto sia durante il corso che tramite le email in questi giorni..
Sono davvero contento! Grazie ancora! E grazie per avermi fatto conoscere un vero e proprio spettacolo della natura, quale Taormina!
Non vedo l’ora di tornare per il prossimo corso che faremo a Luglio..però per quella occasione mi organizzo per godermi appieno quell’incantevole paesaggio! Siciliani..preparatevi!!

Ora vado a nanna..domattina ho un corso dalle 9.00 alle 13.00 da una parte, e uno dalle 14.00 alle 19.00 da un’atra! Domenica riposo?? No..mi attende il secondo modulo del corso “Vendere col sorriso”..

Buon weekend a tutti.

Due giorni a Taormina..

maggio 16th, 2009 . by Alessio Spataro

Tra circa una mezz’oretta si parte..
Appuntamento davanti alla sede centrale!!
Un pullman organizzato dall’azienda porterà me, Rossella, un pò di agenti ed i loro clienti a Taormina, dove domani e Lunedi terrò un corso aziendale.
Altri agenti e clienti ci aspettano direttamente in Sicilia, e sembra che in sala ci saranno circa 50 persone.
Conto di fare un bel corso: parleremo del mercato attuale, come affrontare la crisi, ma soprattutto di credenze ed obiettivi!..e ciliegina sulla torta.. chiusura finale con la prova speciale del “piegamento del tondino”.
Sono carichissimo, l’idea di fare un viaggio con il gruppo, arrivare in nottata e essere in sala alle 10.00 per dare entusiasmo e motivazione a tutti i partecipanti mi eccita e mi motiva tantissimo!

Per di più..l’azienda domani sera ha organizzato una bellissima gita con cena e serata a Catania!

Che dire..E lo so..ma qualcuno lo dovrà pur fare questo duro lavoro!

Buona domenica a tutti!

Ancora una volta..la magia del “Memo” si è ripetuta..

marzo 30th, 2009 . by Alessio Spataro

E già..e questa volta..non in una grande città, come Milano, Roma o Napoli, ma un piccolo paesino della Basilicata: Filiano!!
Un weekend intenso ed impegnativo, ha visto incontrare al primo giorno di corso tante persone che da singoli individui si sono trasformate in poco tempo in un gruppo unito e compatto, che ha condiviso in soli 2 giorni e mezzo un’infinità di cose: non solo tante parti tecniche, ma anche tanti momenti di divertimento ed entusiasmo, di motivazione, di collaborazione nei “buddy-team ” per finire addirittura con momenti di profonda commozione.
E già.. il Master memo è tutto questo!!
Ogni volta che finisco un “memo”..la mia mente torna a 12 anni fa, alla fine del mio “memo”, quando sentito il “Mattel” e terminata la mini-riunione finale, presi la decisione che “illuminò” la mia vita: fermarmi nell’ambiente e diventare anch’io un collaboratore esperto. Non avevo dubbi..seppur preso da impegni di studio, sport, lavoro, musica, (e km di autostrada da fare), non volevo perdermi quell’occasione!!!
Sentivo che poteva essere per me un’esperienza molto formativa, volevo anch’io entrare a far parte di quel gruppo di persone che, “tenendo la porta aperta a futuri corsisti”, avrebbero dato loro una opportunità.. una straordinaria opportunità di crescita e di miglioramento personale e professionale.
Per tanto tempo ho tenuto aperta quella porta a migliaia di persone, prima da collaboratore, poi da assistente..e poi da istruttore. Si, ancora adesso, nonostante sia diventato un esperto di coaching in ambito aziendale, sportivo e privato, amo sempre fare il memo, perché amo la collaborazione che tanto mi ha dato e amo far crescere i miei collaboratori ed i corsisti.
Ieri a fine corso.. proprio non ce l’ho fatta.. Vedere in fondo alla sala quei ragazzi che, abbracciati l’uno con l’altra, ascoltavano il mio Mattel, dopo aver dato tutto se stessi in ogni attimo del corso.. mamma mia, ho ancora la pelle d’oca…
Per questo ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile “questa magia”. In primis tutti i corsisti (ragazzi, siete un bellissimo gruppo!) ma soprattutto loro..i veri artefici della magia: Magda (che è venuta da Matera), Gennaro, Valentina, Ross (che è venuta nonostante stesse a terra fisicamente), ma soprattutto i due “creatori” del primo Master Memo di Filiano, Andrea e Angela..
Grazie ragazzi, grazie di cuore per aver reso questo corso ancora più bello e coinvolgente, grazie per tutto il supporto che avete dato a me e a tutti i corsisti!
Per me, siete persone davvero speciali!!!

“Conquistati la tua fortuna!!”

marzo 4th, 2009 . by Alessio Spataro

Circa 10 giorni fa ho partecipato ad una fiera di Potenza, il “BtoBe”..organizzato dalla ScaiComunicazione.. Come succede ad ogni fiera, ogni azienda cerca di crearsi le circostanze per conoscere e farsi conoscere..ed ovviamente, anch’io, ho colto l’occasione.
Nell’ultimo giorno di fiera ho organizzato un bel workshop di 90 minuti, in cui ho affrontato il tema della formazione e del coaching come strumento per affrontare la crisi.
Bè, il riscontro è stato decisamente positivo… e sono già usciti contatti importanti con aziende, liberi professionisti, enti.. (oltre che scuole ed università).
Anche se non è stata una fiera del livello delle città italiane più grandi, sono comunque davvero soddsfatto!
Quando qualcuno mi dice: “Ma come fai?? Dove vai vai, ti fai conoscere!!”… bè, rispondo raccontando degli anni di addestramento in varie città, Pisa, Napoli, Firenze, ancora Napoli, Roma, ancora Napoli e ancora Roma..quando passavo ore ed ore per strada a consumare scarpe e fermare le persone per invitarle alle conferenze.. e tutti gli investimenti fatti in termini di tempo e di soldi per viaggiare e frequentare i Master di formazione, in Italia e all’estero.
A quel “qualcuno” (che spero stia leggendo questo post) che mi parla sempre dei suoi problemi, della sua sfortuna, della frustrazione che prova perchè non ha quello che vuole, perchè non ha la vita, i soldi, l’entusiasmo che hanno altre persone… dico, una volta per tutte, “Non esiste pranzo gratis!!!…la vita ti dà, quanto tu dai alla vita, in termini in impegno, di atteggiamento, di mentalità, di determinazione ed entusiasmo!”..

Io ho la forte convinzione che la fortuna sia l’incontro tra una occasione che la vita presenta ed una persona preparata, per cui… “qualcuno”..muovi le chiappe e conquistati la tua fortuna!!
Te lo dico, con grande affetto..il tuo amico e coach Alessio

Sport coaching: “per fare una bella torta, ci vogliono gli ingredienti giusti..e in più..”

febbraio 14th, 2009 . by Alessio Spataro

Prima di parlarvi di un argomento a me tanto caro, chiedo venia se sono stato “latitante”… ma capirete il perchè appena vi dirò della settimana scorsa.
Da Martedì a Venerdì ho fatto dello Sport coaching con una squadra di Basket vicino Bari , Venerdì sera ho tenuto un workshop di memoria davanti a 50 persone, Sabato ho tenuto un seminario all’interno di una azienda sullo sviluppo delle abilità personali e professionali nel mercato attuale.E domenica..riposo?? Neanche per sogno!! Torno dalla squadra di basket, per dare il mio contributo per la partita contro la prima in classifica..(non potevo non esserci!).
E qui vengo al punto!!
La partita in sé è stata molto bella ed intensa: i ragazzi sono scesi in campo con un atteggiamento straordinario, hanno messo in pratica le cose fatte in settimana, ma, soprattutto, hanno giocato da vera squadra!! E quando ci sono questi ingredienti il risultato non può che essere positivo..anzi, direi schiacciante: +27 punti alla prima della classe!!! Per chi non sapesse nulla di basket.. è come se nel calcio una squadra avesse vinto con 5 o 6 reti di scarto!!
Straordinario!!! Ancora una volta, la dimostrazione che se la mente venisse allenata nella giusta maniera, potrebbe far fare cose incredibili e far ottenere risultati inimmaginabili! Come si spiega altrimenti il fatto che una stessa squadra perda le ultime due partite (di cui la domenica precedente persa contro l’ultima in classifica di quasi 30 punti!!), e vada poi a vincere contro la prima (con uno scarto di quasi 30 punti)???
Non ci può essere risultato positivo se la mente è focalizzata sulle difficoltà, se le emozioni predominanti sono la sfiducia, l’insicurezza, la paura (di sbagliare piuttosto che del giudizio altrui), se la concentrazione è assente e se la motivazione, la determinazione e lo spirito di squadra sono sotto terra!!
E la domanda (tipica!)può sorgere spontanea..”Alessio, mi vuoi dire che in soli 3-4 giorni può avvenire un simile, radicale cambiamento?”..
Il coaching mentale e la PNL hanno questo di straordinario: portano al miglioramento in pochissimo tempo e, soprattutto nello sport, il risconto è immediato!
Come è possibile?? Chi conosce la PNL sa che la mente “codifica” una qualsiasi esperienza in una certa modalità, attraverso i nostri cinque sensi. È in funzione di questa realtà “soggettiva” che creiamo il nostro sistema di valori (abbiamo cioè una scala gerarchica di cosa è per noi più importante nella vita) crediamo determinate cose circa noi stessi e circa il mondo, ci comportiamo in un determinato modo, e otteniamo determinati risultati.
Cambiando o modificando la “struttura” soggettiva si possono di conseguenza modificare i nostri risultati.
E’ un po’ come fare una bella torta: servono gli ingredienti giusti, i dosaggi giusti, e le sequenze giuste!
Bisogna “solo” conoscere cosa va fatto e come va fatto!!
E la torta è pronta!!

Un saluto “volante” a tutto il gruppo..

gennaio 22nd, 2009 . by Alessio Spataro

..Finalmente stamani riesco a fermarmi un attimo e posso scrivere due parole sul blog.
Questi giorni, infatti, sono stati molto intesi: corso in azienda, trasmissione televisiva per parlare di Coaching Sportivo, una sessione di Personal Coaching e per finire, ieri, un workshop sulle tecniche di memoria.
Ma aldilà degli impegni, questo post lo voglio dedicare al bellissimo gruppo di “commerciali” del Sud Italia, con i quali ho passato una Domenica ed un Lunedì a dir poco entusiasmanti! Due giorni “full-immersion” dedicati alla comunicazione e PNL, all’atteggiamento mentale ed alle credenze ma soprattutto al divertimento!!
In particolare, tutta la mattina del secondo giorno l’abbiamo dedicata a delle belle e divertentissime prove pratiche di team building, problem solving e leadership personale, in cui tutti i partecipanti si sono coinvolti ed impegnati al 110%.
In cosa consistono??
Sono dei veri e propri giochi e prove fisiche di assoluto divertimento che “nascondono” nello stesso tempo delle importanti “learning experience”… Dovevate vederli: uno spettacolo!!!.. ed è stato ancora più bello vedere con quanta attenzione ed entusiasmo ogni singola persona partecipasse anche allo “sharing” (condivisione) finale..(che è la parte più importante!!)
Che dire..Ragazzi..Spero proprio che adesso facciate tesoro dei giorni passati insieme (anche perchè..dobbiamo far vedere chi siamo ai colleghi “polentoni”!!!!) e ovviamente..andate alla grande!!!
Vi ringrazio ancora per le belle giornate e le belle emozioni che mi avete fatto vivere e arrivederci alla prossima puntata.

Il vostro coach Ale

Coaching e Leadership Personale in azienda!!

gennaio 13th, 2009 . by Alessio Spataro

Poco fa è terminata la mia ricca e intensa giornata: sinceramente sono un pò stanco ma comunque molto molto soddisfatto! Oggi, infatti, ho tenuto un bel corso di Coaching Mentale e Leadership ad gruppo di venditori di una importante azienda nazionale e, come spesso succede, le persone che sono entrate all’inizio “in punta di piedi” ed un pò titubanti, sono uscite entusiaste e soddisfatte per la giornata vissuta insieme.
Abbiamo lavorato su diversi punti (che andremo poi ad approfondire nei prossimi incontri): nel momento di crisi che il mercato attuale sta vivendo, cosa possiamo fare per non subire “passivamente” questa crisi ma al contrario poterla “cavalcare” al meglio? Bè, sono tante le cose che si possono fare e, ovviamente, su diversi fronti! Sono convinto che una delle prime cose su cui possiamo e dobbiamo lavorare sia lo sviluppo delle abilità/capacità personali che possono portarci ad ottenere migliori risultati. E, una su tutte, il diventare sempre più “coach e leader di se stessi”..
Spesso la convinzione generale è che le persone nascano “abili” nel saper gestire se stessi, le proprie emozioni, la propria comunicazione, la propria organizzazione..Io credo piuttosto che quelle persone ottengono migliori risultati e raggiungono i loro obiettivi semplicemente perchè 1.sanno “cosa” vogliono, 2. hanno consapevolizzato quale siano le “nuove del gioco”(del nuovo mercato!) e quindi “il prezzo che devono pagare” ma, 3.e, soprattutto, “pagano” quel prezzo, con le azioni concrete!!!
Ed è per questo che nella giornata di oggi ho alternato momenti più “teorici” a momenti molto più coinvolgenti e soprattutto pratici, in cui fossero i corsisiti i veri protagonisti! Il modo migliore per ottenere risutati concreti è FARE!! e..dal bel feedback che a fine corso ho ricevuto..penso proprio che il messaggio sia arrivato.
Prima di chiudere, ci tengo a ringraziare Giulio e Michele per l’opportunità che mi hanno dato e, ovviamente, tutti i corsisti per come si sono impegnati e lasciati andare.
La raccomandazione finale per tutti è: da domani “uscire dalla propria zona di comfort”, “alzare i propri standard”, “allenare in ogni occasione il proprio entusiasmo” ed “essere disposti a fare oscillare il proprio pendolo!!”
Un saluto a tutti e ci vediamo domenica prossima!!

Coaching Mentale e PNL insegnano!! Obiettivi ben presenti per tutto il 2009!!

gennaio 6th, 2009 . by Alessio Spataro

Dopo una lunga e rilassante pausa..con oggi per molti è riniziato ufficialmente il 2009!

Quando inizia un nuovo anno si hanno sempre nuovi e grandi propositi.. E’ stata esemplare la frase di un mio carissimo amico che rispondendo ad una mia frase, mi ha detto: “Ale, con l’inizio del 2009, non giro pagina, ma cambio proprio il libro!”. Bè, se la PNL ci insegna che le parole hanno un importante impatto su i nostri risultati, penso proprio che ci sarà un importante cambiamento di vita in questa persona!!

Ad altri che mi chiedono..Ale, come posso fare per affrontare al meglio il nuovo anno??
Bè..anche qui il coaching e la PNL insegnano che prima di ogni cosa, sicuramente bisogna avere ben presente ciò che vogliamo veramente, ovvero i nostri obiettivi! Oramai..sembra quasi scontato ribadirlo…eppure per molti scontato non lo è per nulla! Alcuni ragionano costantemente per obiettivi, hanno sempre ben presente il cosa vogliono, il “dove” voler andare e, seppur possano anche incontrare resistenze e difficoltà, sanno sempre quale sia la “rotta” da mantenere.
Al contrario ci sono, (ahimè molte) persone che sono vittime più, che di circostanze esterne o della sfortuna, del loro stesso atteggiamento, della loro mentalità e “modus vivendi”. Si sono letteralmente allenati e abituati a lamentarsi, a rammaricarsi, a parlare più di ciò che non hanno o di ciò che non va nella loro quotidianità piuttosto che pensare e a focalizzarsi, in maniera più costante, su ciò che più desiderano e che più appasiona loro. Dicono di “vedere tutto nero”, di “non vedere via d’uscita”, di “sentirsi bloccati nel fango” e guardacaso le emozioni che più vivono sono l’autocommiserazione, l’impotenza, l’insicurezza e, peggio, l’invidia!
Questione di fortuna/sfortuna? di “essere nati con la camicia” o con “le toppe”?
Non penso proprio, sono fermamente convinto che sia sempre e principalmente questione di testa, di “forma mentis”, di atteggiamento, di determinazione e perseveranza!
La “P”..di PNL stà proprio ad intendere i programmi/gli schemi mentali che abbiamo in testa che determinano la qualità della nostra comunicazione e quindi dei nostri risultati!!
Bè..allora, che si conoscano o meno delle tecniche di PNL (ovviamente..sempre meglio averle!!)..iniziamo a tenere costantemente presente i nostri obiettivi, le nostre mete e le nostre ambizioni.
Probabilmente non otteremo subito tutto..forse!.. ma sicuramente vivremo un anno con molta più energia positiva che non negativa!! Buon 2009 a tutti!!!

Fai ciò che più ti appassiona!!

dicembre 20th, 2008 . by Alessio Spataro

Spesso non si vede l’ora che arrivi il wekend per staccare la spina dal lavoro..
Non nascondo che a volte è così anche per me (soprattutto quando stando molti giorni in giro per l’Italia, ti vengono a mancare le persone care..) .. ma ti capita mai di vivere periodi in cui ti senti “al top”, hai energia e motivazione da spendere e vorresti che la giornata non finisse mai??
Bè, sono convinto di una cosa..può capitare solo se ami il tuo lavoro e se provi una forte passione per ciò che fai!!.. solo così non si guarda mai l’orologio!!
Per questo mi sento sempre di suggerire: “fai ciò che più ti appassiona! Dedica tutto il tuo tempo e le tue energie in ciò che realmente ami fare, perchè in questo modo l’energia che tu investi in quella cosa ti darà  ulteriore energia positiva! Non tutto si raccoglie subito, è vero, ma la passione è quella unica risorsa che ti fa alzare ogni mattino con una rinnovata determinazione per raggiungere la tua meta, i tuoi sogni, anche quando in quel momento non stai raccogliendo quanto vorresti!”..
Bè, ti ricordi quando, qualche post fa, raccontavo che stavo seminando come non mai, e, in tante direzioni??..
Si..posso dirlo..e lo dico con orgoglio, dopo tanti sforzi, tanti momenti duri veramente “sfidanti”, ora si inizia a raccoglire..(e siamo solo agli inizi!!!) E, ovviamente, risultati positivi portano altri risultati positivi.
In questo periodo sento veramente il vento il poppa e ho tanto tanto entusismo. Essere impegnato su tanti fronti mi dà una carica incredibile e penso che se le giornate fossero di 40 ore le massimizzerei comunque tutte.
Stasera è Sabato..vero?? Sì, e per questo “stacco la spina” con i miei nuovi collaboratori: due-tre ore di formazione e poi tutti a cena fuori..
Lavoro?? No..pure e semplice PASSIONE!!!

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