Il Mental Coach parla del Mental Coaching
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Sai creare “il tuo sentiero”?

luglio 16th, 2010 . by Alessio Spataro

E’ da pochi giorni finita la stagione 2009-2010 con la finale di Coppa del Mondo in Sudafrica vinta dalle “furie rosse” spagnole contro “gli orange” olandesi, e per alcune squadre italiane è già iniziato il ritiro pre-campionato per l’anno 2010-2011.

Tra le varie squadre che sono partite già ai primi di Luglio, c’è anche la Juventus, che, sicuramente, deve “recuperare” l’annata non proprio positiva appena conclusa. Parlando di Juve e dei giocatori juventini, spero proprio per loro che riescano davvero a ripartire alla grande e mettere da parte ciò che è andato decisamente male.

Dico questo perchè un errore tipico che da Mental Coach ho riscontrato e che sistematicamente riscontro in molti atleti con cui ho fatto Mental Coaching (professionisti e dilettanti), è quello di dedicare tempo, energie e “focus mentale” agli insuccessi passati!

Detto in maniera più spicciola, stanno a “rimuginare” su tutto ciò che è andato storto, su tutto ciò che avrebbero potuto fare ma che non hanno fatto, su tutto ciò che avrebbero potuto ottenere e che non hanno ottenuto!!!

Questo errore comporta in sè altri errori molto più negativi:

1. il giocatore, sicuramente non lo sa, ma nel momento in cui continua a pensare e a “rivedere” gli insuccessi del passato, non solo “ricicla” ulteriore negatività, insicurezza e apatia, ma sta involontariamente “condizionando” il suo inconscio all’insuccesso anche del futuro!

Perchè?… perchè sta creando, anzi, ritracciando all’interno della sua mente le famose “sinapsi” o “memorie mentali” come se fossero dei sentieri pre-impostati (non è un caso che vengano chiamate anche “tracce o mappe mentali”)!

Facciamo questo esempio: se tu vai in montagna o in un qualunque bosco, cosa ti viene istintivamente da fare..vai all’avventura e attraversi alla cieca ettari di piante alte 2 metri, dove non vedi niente oltre il tuo naso, oppure ti incammini direttamente lungo dei percorsi ben marcati (i classici sentieri di montagna)???
Penso che la risposta sia per molte persone ovvia e scontata!

Il punto però è:.. e se quei sentieri, anzichè portarci presso quelle mete a cui noi vorremmo arrivare (per esempio un lago, bello e rilassante, o un rifugio, caldo e sicuro), ci conducono da tutt’altra parte, per esempio dentro delle “sabbie mobili” o davanti un “dirupo verticale”, la cui sola vista ci fa letteralmente tremare le gambe????
Ecco il motivo per cui ci sono delle persone che sembrano “programmate al successo” (da qui la parola Programmazione Neuro Linguistica, PNL) e altre che non riescono ad uscire fuori dai momenti difficili, come se fossero davvero cadute dentro delle sabbie mobili!!!

NON SANNO CREARE I LORO SENTIERI VERSO IL SUCCESSO!

Beh, ormai ci sono innumervoli studi che hanno abbondantemente provato un aspetto fondamentale circa la possibilità per l’uomo di raggiungere o meno un determinato risultato: è la persona/l’atleta stesso che crea nella propria testa quei sentieri, quei “canali preferenziali” che conducono verso risultati positivi o, ahimè, a risultati negativi!
Tutto dipende dalle cose su cui più si focalizza e dal tipo di pensieri e di dialoghi interni che crea dentro di sè! (andremo ad approfondire questo primo punto nei prossimi post)

“NOI SIAMO LA SOMMA DEI NOSTRI PENSIERI!”

2. L’altro aspetto ulteriormente negativo, è che l’atleta, ripercorrendo nel tempo gli insuccessi del passato, potrebbe commettere l’errore di attribuire il fallimento a sè stesso, alla propria persona, alla propria identità e non a quei determinati comportamenti che sicuramente sono stati la reale causa di quegli insuccessi!

Questo è uno dei motivi per cui molte persone vanno ad indebolire, anzi, ad abbattere profondamente la propria autostima e la propria autoimmagine!
Il meccanismo (il dialogo interiore) che fanno scattare è: “io sono un fallito, io sono un incapace, io sono uno stupido, io non sono più in grado di…, io non sono come quell’altra persona là..”!
Magari un’altra persona, dopo aver commesso lo stesso errore, è più propenso a dirsi: “io ho sbagliato in quella determinata situazione, in quel determinato contesto, ma io sono comunque una persona in gamba!”..”mi sono comportato da stupido in quella situazione. La prossima volta so cosa dovrò fare e cosa non dovrò più ripetere”

Se ci rifletti bene anche tu, queste due tipologie di frasi hanno un impatto emotivo ed emozionale completamente diverso su di noi e sul nostro inconscio!

Compito del Mental Coach è proprio questo: affiancare l’individuo affinchè si alleni e si abitui, con delle tecniche di Mental Coaching e di PNL, a creare i propri “sentieri” che lo conducano, inconsciamente, alla peak performance e al raggiungimento di obiettivi ancora più ambiziosi e stimolanti!
Al Mental Coach non interessa sindacare sulle cause dei mancati successi (quello lasciamolo agli psicologi o psichiatri), ma piuttosto interessa focalizzarsi e, soprattutto, far focalizzare il singolo giocatore ed il team verso “dove si vuole andare” e verso obiettivi specifici, misurabili e motivanti!!..in sostanza, fare in modo che si ulizzi la propria mente non come un freno ma come un acceleratore di risultati!!!

L’ulitizzo di “immagini mentali”, di “incantesimi potenzianti”, di àncore positive, di tecniche di concentrazione, di superamento di paure/fobie/insicurezze e tante altre cose che rappresentano il “come fare per”.. beh, lo vedremo nei prossimi articoli!!

Ti saluto con l’augurio che anche tu, possa imparare a creare il tuo sentiero verso le mete che più desideri!!!

Buon weekend a tutti! :-)

Domenech e la nazionale francese…

giugno 23rd, 2010 . by Alessio Spataro

Ancora non riesco a crederci..
un giocatore (Anelka) che nel bel mezzo di un mondiale viene mandato via;
una squadra intera, che nel bel mezzo di un allenamento, abbandona la seduta e si ritira negli spogliatoi;
il preparatore atletico che fa una sceneggiata in maniera plateale (venendo quasi alle mani con Evra e gettando poi il proprio fischietto a metri di distanza)
e per finire.. una partita persa (in modo indegno) dalla squadra contro la nazionale del SudAfrica.

Un bilancio a dir poco negativo..quello raccolto dalla nazionale francese ai mondiali di calcio in SudAfrica.

E, ovviamente, le domande nascono spontanee:

1. come è possibile che sia accaduto tutto ciò?
2. come è possibile che un allenatore abbia perso totalmente la leadership nei confronti dei propri giocatori?
3. o meglio, quanta leadership aveva conquistato Domenech sulla squadra? Era un leader o più un capo? E quanta capacità in termini di empatia, comunicazione, motivazione, creazione di una forte identità di squadra e senso di appartenenza ha dimostrato di avere il selezionatore francese?

Forse, può risultare, ora, fin troppo facile attaccare Domenech e le sue “comprovate” in-capacità!!..ma il punto della mia analisi vuole sottolineare un punto sostanziale: per quanto una squadra possa essere costituita da giocatori di altissima qualità tecnica, di grande forza fisica o di notevole velocità nell’eseguire azioni di gioco, e nonostante molti di loro avessero già molta esperienza alle spalle avendo partecipato a campionati importanti e a competizioni internazionali sia di club che di nazionale, non potrà mai raggiungere alcun traguardo ambizioso se all’interno del team stesso vengono meno gli “ingredienti” che possano “trasformare” un insieme di persone in una vera e propria squadra!

Senza ombra di dubbio l’aspetto mentale, motivazionale e relazionale sono di fondamentale importanza nel raggiungimento di un qualsiasi risultato: non superiore, ma sicuramente è di pari importanza rispetto alle componenti “abilità tecnica”, “preparazione tattica” e “preparazione atletica”.

Non ci può essere alcuna “peak performance” (prestazione di successo) se un atleta o un team intero non hanno la capacità di gestire i momenti di difficoltà, di mettere da parte eventuali “tensioni interne” (che possono inevitabilmente nascere in un qualsiasi gruppo), e focalizzare/indirizzare la propria concentrazione al momento opportuno sulle cose veramente importanti, sviluppare un forte senso di appartenenza e di attaccamento “alla maglia”,

E per questo, prima di ogni cosa, è importante che l’allenatore sia un vero leader che sappia guidare con autorevolezza i propri giocatori verso obiettivi comuni, che sappia creare con loro un clima di complicità, di responsabilità, di motivazione e determinazione ma, contemporaneamente, di entusiasmo, serenità e, perchè no, di sano divertimento!

Più volte ho detto che un bravo allenatore di una squadra è un pò come un direttore di orchestra: nonostante i singoli componenti siano dei veri professionisti, dei musicisti in grado di suonare ad occhi chiusi i propri strumenti, hanno comunque bisogno di un “riferimento” che li sappia guidare e coordinare, di un leader che sappia tirar fuori il meglio da loro affinchè si possa creare quella melodia e quella armonia che solo “l’insieme degli strumenti” può dare!

Cosa succederebbe se tutti quei musicisti andassero ognuno per i fatti propri? che musica uscirebbe fuori se oguno di loro leggesse uno spartito di musiche diverse?

Beh, una squadra di calcio è proprio come un’orchestra: non ci può essere una vera sinfonia senza un grande direttore d’orchestra!

Forse Domenech non solo si è dimenticato gli spartiti a casa, ma ha completamente perso di vista i motivi per i quali i propri “musicisti” avrebbero potuto dare il meglio di sè!

Che Domenech forse, avrebbe avuto bisogno di un Mental Coach? :-)

Lascia un tuo commento e fammi sapere cosa ne pensi.. :-)

Alla prossima..
Alessio

Il Mental Coach…

maggio 12th, 2010 . by Alessio Spataro

Negli ultimi anni il fenomeno del coaching ha avuto un vero e proprio “boom”.

Forse sarà il fascino del “ruolo del coach”, il richiamo della “libera professione”, il desiderio di importanza e l’opportunità di poter diventare un riferimento per qualcun altro.

Ad ogni modo, oggigiorno si sente sempre più parlare di coaching e del Mental Coach.

Ormai sono davvero tanti gli ambiti in cui il Mental Coach può esercitare la propria competenza:

lo Sport Coaching, il Business Coaching, il Life coaching, il Team Coaching, il Learing Coaching (per poter migliorare le proprie capacità nello studio e nell’apprendimento in genere)..
Insomma ormai della parola “coach” se ne sta facendo un abbondante utilizzo (se non abuso).. (vedi “voice coach”, “shopping coach”, ecc ecc… )

Se da una parte il marketing porta a questo fenomeno, dall’altra non si può dimenticare il fine ultimo che ogni VERO COACH, dotato di ampie conoscenze, grande esperienza e, non ultimo, grande senso etico, deve sempre tener presente: la crescita ed il miglioramento delle persone.

Un coach che non metta al primo posto questo obiettivo fondamentale, non può essere considerato un buon Mental Coach.

Ecco perchè è di assoluta importanza cercare, informarsi, testare e (solo alla fine) selezionare quel Mental Coach che più di tutti ha conquistato appieno la nostra fiducia.

Cosa dobbiamo ricercare in un buon Mental Coach?
Senza alcun dubbio, queste carattersitiche:
- empatia (ovvero una grande capacità di ascolto e di saper entrare in sintonia con chiunque)
- grandi capacità comunicative, (del resto, come potrebbe insegnare ad altre persone a migliorare nella comunicazione e nella capacità di relazionarsi con l’esterno se non ne è lui il primo BUON esempio?) :-)
- competenza e professionalità, (conosce in maniera approfondita le tecniche di coaching, di PNL, di NAC, di NEI..o altro?)
- uno “smisurato entusiasmo” e “una infinita passione” per il proprio lavoro, ma, soprattutto…
- totale e sincero interesse verso la persona e un incondizionato amore per la sua crescita personale, professionale e/o sportiva.

E’ comprensibile che siano qualità difficili da trovare (di solito è già difficile trovarne solo alcune in un’unica persona, figuriamoci tutte insieme!!!), :-) … ma non impossibile.
Fortunatamente ci sono tanti professionisti del coaching mentale che, nonostante non avessero inizialmente tutte queste qualità, negli anni hanno saputo sviluppare anche quelle di cui mancavano.. dimostrazione che nessuno “nasce imparato” ma che volere è potere!.

Voglio salutarti con un semplice messaggio:
“Tutto si può acquisire e raggiungere se sviluppi dentro di te una STRA-ORDINARIA determinazione e una INCROLLABILE perseveranza!!!”

Parola di coach!!!

Nei prossimi post parleremo in particolare delle caratteristiche del Mental Coach in ambito Sportivo!

Bilanci e ripartenze: Coaching e calcio!

gennaio 5th, 2010 . by Alessio Spataro

Dopo una lunga e rilassante pausa..(sono stato a Carrara con la mia famiglia e con il mio splendido nipotino di 5 mesi) con questo lunedi ho ri-iniziato ufficialmente il 2010!

Ogni anno, in questo periodo, tutti fanno un bilancio dell’anno appena finito.
Il mio, a livello personale, lo definirei “rivoluzionario”: in primis, il cambiamento di città, i traslochi, i conitinui viaggi Roma-Potenza, la conoscenza di nuove persone (e nuove abitudini), la programmazione del mio matrimonio (eh già, nel 2010 mi sposo!) e il ritorno a vecchie passioni sportive: nel 2009, infatti, ho coronato un mio grande sogno che ho sempre avuto da quando ho smesso di giocare a livello professionistico. Ho partecipato al corso da allenatori di calcio di I livello (e l’ho concluso come primo classificato) e pochi mesi dopo una società sportiva mi ha chiamato per allenare tutta la scuola calcio (dai 5 ai 10 anni) e la squadra della categoria “esordienti” (11-12 anni).
Questa è per me una vera e propria passione che vivo come un hobby/ dopo-lavoro e che, nello stesso tempo, mi permette di ri-vivere “il campo da calcio” ancora sotto un’altra veste: dopo quella di calciatore professionista e poi di Mental Coach (di dilettanti e di professionisti), a quella di allenatore..(per ora a livello dilettante, poi in futuro..chissà!)..

Ad ogni modo questa esperienza rappresenta per me un “veicolo” che soddisfa molti dei miei “bisogni e valori”: varietà e sicurezza/certezza, importanza e amore/unione, crescita e contributo..e che, seppur fatto per hobby e divertimento, mi permette comunque di trasmettere ai miei giovani atleti le altre mie grandi passioni quali il coaching mentale, l’attegiamento positivo e la motivazione.

A livello professionale, devo dire che è stato davvero un anno positivo, perchè, nonostante abbia cambiato città, sono riuscito subito ad inserirmi e a farmi conoscere anche in Basilicata.
Ho fatto corsi sulle tecniche di memoria e lettura veloce sia in alcune scuole che per privati, a livello aziendale ho fatto corsi in diverse realtà locali e nazionali su comunicazione e PNL, Vendita e Public Speaking, motivazione e leadership personale, Team-Building, ho fatto Life coaching e Sport Coaching: nel basket a Ruvo di Puglia, prima con le giovanili e poi con la B1, nella pallavolo a Potenza, a Roma ho lavorato nell’automobilismo con due nuovi piloti e nel golf con due semi-professionisti, nel calcio con alcuni giocatori (professionisti e dilettanti).. (non posso dire altro!)
E che dire della bellissima esperienza come opinionista di coaching sportivo in una TV locale..

Dico queste cose non per autocelebrarmi ma per dimostrare che quando ci sono impegno, determinazione e passione, gli obiettivi e i risultati si raggiungono comunque.
Proprio un anno fa molte persone mi dicevano: “ma resta a Roma, guarda che giù al sud è molto più difficile far conoscere il coaching e la formazione motivazionale..”

Beh, devo dire che la sfida da affrontare è stata dura ma comuque è stata superata e vinta!
Esattamente un anno fa scrivevo un post sugli obiettivi per il 2009.
Mentre lo scrivevo, ricordo bene che avevo già in mente gli obiettivi sui vari fronti che avrei voluto raggiungere..
Ad un anno di distanza posso dire che molte di quelle “mete” sono riuscito a raggiungerle..(non tutte quelle che avrei voluto, ovviamente!!). Ora, come sempre, mi focalizzerò sulle nuove e farò di tutto per alzare ancor più gli standard, miei e delle persone che mi circondano!
Tra i miei prossimi obiettivi ci sono sicuramente il coaching su più fronti e il calcio!!
Ho già delle cose in pentola veramente interessanti e non vedo l’ora di svilupparle appieno!

Ciò detto, nel guardare alla strada fatta lungo tutto il 2009, il mio pensiero non può non andare a quelle persone che hanno vissuto (e tuttora vivono) delle grosse difficoltà: ci tengo a chiudere questo mio post con un sincero e sentito augurio a tutte quelle persone che hanno perso un lavoro, alle famiglie dell’Abruzzo che sono state colpite dal terremoto, a tutti quei popoli nel mondo che hanno vissuto e vivono ogni giorno nel terrore della guerra.

Spero proprio e auguro di cuore che il 2010 possa dare la serenità e la pace a tutti loro.

Un caloroso abbraccio,

Alessio.

La Programmazione Neuro Linguistica

dicembre 15th, 2009 . by Alessio Spataro

A volte, alcune persone mi chiedono:”Alessio, ma come nasce la PNL”?..
Beh, con questo post cercherò di dare una risposta a questa domanda..

Sotto il termine PNL o NLP (dall’originale Neuro Linguistic Programming) si intende una categorizzazione di tutta una serie di strategie, definizioni e principi facenti capo al mondo della comunicazione e della psicologia moderna; è una disciplina che indaga e studia i meccanismi che regolano il comportamento umano. La PNL nasce negli anni ‘70, nell’Università di Santa Cruz in California, grazie alle intuizioni di due grandi personaggi: il professore di linguistica John Grinder e lo studente di matematica Richard Bandler.
Bandler e Grinder hanno avuto l’intuizione originale di volgere l’indagine psicologica verso la ricerca “dell’eccellenza” piuttosto che verso la patologia. In altre parole, Bandler e Grinder si dedicarono a osservare e studiare tutta una serie di individui che, nei rispettivi campi, ottenevano risultati straordinari per poterne apprendere le strategie di comunicazione e comportamento e, da esse, trarre modelli (linguistici e comportamentali) di prestazione ottimale da poter poi riprodurre e insegnare.
In particolare dedicarono gran parte del loro tempo all’osservazione e al “modellamento” di famosi psico-terapeuti dell’epoca, Milton Erickson, Virginia Satir e Fritz Perls.
La PNL, quindi, esamina l’effetto del linguaggio sulla nostra programmazione mentale e sulle altre funzioni del nostro sistema nervoso. Si interessa anche di come la nostra programmazione mentale e il sistema nervoso plasmano e influenzano il linguaggio (verbale, para-verbale e non-verbale).
Ecco i motivi per i quali si dice che la PNL è “lo studio dell’eccellenza soggettiva ”, che l’essenza della PNL è il MODELLAMENTO, ossia il prendere un modello di eccellenza e scoprire specificamente cosa fa (con il cervello e il corpo) per produrre un determinato risultato. La PNL è straordinariamente grande perché ha sistematizzato un insieme di interventi che permettono di ottenere e far ottenere incredibili risultati in maniera veloce ed efficace negli ambiti della comunicazione, della gestione delle emozioni, della autostima e motivazione.
In origine Bandler e Grinder avevano studiato questi modelli di comunicazione, di straordinaria forza ed efficacia, in ambito terapeutico. Ma da lì a poco capirono che questi modelli potevano essere applicati ad altri campi della comunicazione umana, nei settori dell’industria e commercio, nelle vendite e trattative, alle attività legali e all’istruzione, alle diverse discipline sportive.

Oggi, la PNL è ormai riconosciuta come “strategia di cambiamento” assolutamente efficace e veloce. Un mental coach che voglia ottenere e far ottenere dei risultati non può non studiare e applicare (continuamente) questa straordinaria risorsa che “i geni” Bandler e Grinder ci hanno regalato.
Grazie a percorsi come il PRACTITIONER e il MASTER PRACTITIONER in PNL, oggi tutti possono imparare e impadronirsi delle tecniche di PNL.

Sport Coaching con il pilota…

ottobre 14th, 2009 . by Alessio Spataro

Domenica e Lunedi sono stato a Roma.
Non certo per passeggiare in centro (anche perchè c’è stato un vero e proprio nubifragio), ma per fare due coaching “full immersion” con un giovane pilota di Formula3 Italia.
Abbiamo messo “solo” delle basi ad un percorso di coaching che ci vedrà coinvolti per tutta la prossima stagione.
Come prima cosa, in occasione dell’ultima gara di questo campionato, abbiamo fatto un lavoro soprattutto nella “ristrutturazione” di questa annata che, purtroppo, non è andata benissimo, ed abbiamo fatto un importante lavoro di condizionamento sull’atteggiamento, sulla mentalità e sulla determinazione da avere da qui in avanti.
I ragazzi che corrono nelle formule minori non solo sono piloti molto giovani (e quindi con poca esperienza nella gestione delle pressioni), ma spesso sono condizionati (o meglio, si fanno condizionare) nelle emozioni e nella testa da tutto ciò che sta loro attorno: da ciò che dicono i genitori, i meccanici, gli ingegneri, il manager..e non per ultimo, gli “imprevisti” che la monoposto e tutte le sue componenti meccaniche possono presentare in qualsiasi momento.
E’ in questo che l’automobilismo si differenzia da altri sport: la componente non umana, cioè la meccanica.
Quindi da una parte si deve “imparare ad accettare” eventuali guasti o rotture che esulano dalle capacità dirette del pilota, ma dall’altra lavorare comunque sull’aspetto mentale che inevitabilmente ha un aspetto preponderante (assieme alla preparazione atletica) nel raggiungimento di elevate prestazioni.
Da questo punto di vista, con il giovane pilota in questi due giorni ho cercato di dare forti stimoli motivazionali, e soprattutto abbiamo creato insieme un efficace e produttivo “rituale” nella preparazione del pre-gara.
Come molti sportivi sanno, la “fase di attesa alla gara” è vissuta in maniera molto intensa ed è per questo che, nel bene o nel male, può risultare determinante in ottica del risultato finale.
(Ad ogni modo spiegherò meglio nei prossimi post questo aspetto).
Inoltre abbiamo creato (e condizionato al massimo) la strategia per come entrare, man mano che ci si avvicina alla qualifica o alla gara, ad uno stato emozionale “di eccellenza”, ad un vero e proprio “peak state” straordinario. Mamma mia, che lavoro, semplicemente esilarante!! Mentre guidavo la coaching, non immaginate che livello di energia sentivo, e quanta energia c’era nella stanza!! Emozionante, anzi elettrizzante!!!

Sono davvero contento per il tipo di lavoro fatto, soprattutto per come il giovane pilota si è lasciato andare, fidandosi ed affidandosi totalmente. Questo è il modo migliore per creare un’ottima sinergia!

Che dire, le basi sono state messe: ora c’è da condizionare il lavoro fatto caro pilota, e non sai quante altre cose strabilianti ti aspettano nelle prossime coaching!

Fai un gran weekend, e un grosso in bocca al lupo!!

Weekend festivo di Golf Coaching e Corso..

maggio 4th, 2009 . by Alessio Spataro

Che stupendo weekend!!!

Approfittando del ponte del 1°Maggio, sono salito a Roma per incontrarmi con Roberta ed una sua cara amica!
Roberta ha fatto il corso di memoria con me circa 4 anni fa, e da allora si è creato un bel rapporto di amicizia ed anche di coaching personale.
Con lei, infatti, ho avuto modo di fare del coaching sia in ambito “life”, che in ambito “sport”, e devo dire che le soddisfazioni che mi ha dato sono davvero tante!
Roberta è sempre stata una appassionata di bowling, e da quando abbiamo iniziato il percorso di coaching, non solo è diventata una giocatrice professionista ma è arrivata addirittura agli Europei. Wooow!
E adesso si è data anche al golf. Venerdi e sabato sono stato con lei presso un bellissimo Golf Club di Roma, dove ho conosciuto anche una sua amica, Pina. Con loro ho fatto un pò di coaching e poi siamo andati subito in campo dove le ho seguite per 8-9 buche: ragazzi, è stata una esperienza a dir poco straordinaria!! E conto proprio che si ripeterà molto presto.

E per chiudere il weekend “festivo”, domenica sono tornato a Potenza per tenere un corso di vendita/marketing presso una azienda estetica di Potenza. Anche qui. tutto è andato molto bene e le 12 dipendenti che avevo in sala sono rimaste molto contente ed entusiaste!

Bhè..che dire..un weekend festivo che mi ha dato un sacco di belle soddisfazioni..un weekend assolutamente rigenerante!!!

Sport coaching: “per fare una bella torta, ci vogliono gli ingredienti giusti..e in più..”

febbraio 14th, 2009 . by Alessio Spataro

Prima di parlarvi di un argomento a me tanto caro, chiedo venia se sono stato “latitante”… ma capirete il perchè appena vi dirò della settimana scorsa.
Da Martedì a Venerdì ho fatto dello Sport coaching con una squadra di Basket vicino Bari , Venerdì sera ho tenuto un workshop di memoria davanti a 50 persone, Sabato ho tenuto un seminario all’interno di una azienda sullo sviluppo delle abilità personali e professionali nel mercato attuale.E domenica..riposo?? Neanche per sogno!! Torno dalla squadra di basket, per dare il mio contributo per la partita contro la prima in classifica..(non potevo non esserci!).
E qui vengo al punto!!
La partita in sé è stata molto bella ed intensa: i ragazzi sono scesi in campo con un atteggiamento straordinario, hanno messo in pratica le cose fatte in settimana, ma, soprattutto, hanno giocato da vera squadra!! E quando ci sono questi ingredienti il risultato non può che essere positivo..anzi, direi schiacciante: +27 punti alla prima della classe!!! Per chi non sapesse nulla di basket.. è come se nel calcio una squadra avesse vinto con 5 o 6 reti di scarto!!
Straordinario!!! Ancora una volta, la dimostrazione che se la mente venisse allenata nella giusta maniera, potrebbe far fare cose incredibili e far ottenere risultati inimmaginabili! Come si spiega altrimenti il fatto che una stessa squadra perda le ultime due partite (di cui la domenica precedente persa contro l’ultima in classifica di quasi 30 punti!!), e vada poi a vincere contro la prima (con uno scarto di quasi 30 punti)???
Non ci può essere risultato positivo se la mente è focalizzata sulle difficoltà, se le emozioni predominanti sono la sfiducia, l’insicurezza, la paura (di sbagliare piuttosto che del giudizio altrui), se la concentrazione è assente e se la motivazione, la determinazione e lo spirito di squadra sono sotto terra!!
E la domanda (tipica!)può sorgere spontanea..”Alessio, mi vuoi dire che in soli 3-4 giorni può avvenire un simile, radicale cambiamento?”..
Il coaching mentale e la PNL hanno questo di straordinario: portano al miglioramento in pochissimo tempo e, soprattutto nello sport, il risconto è immediato!
Come è possibile?? Chi conosce la PNL sa che la mente “codifica” una qualsiasi esperienza in una certa modalità, attraverso i nostri cinque sensi. È in funzione di questa realtà “soggettiva” che creiamo il nostro sistema di valori (abbiamo cioè una scala gerarchica di cosa è per noi più importante nella vita) crediamo determinate cose circa noi stessi e circa il mondo, ci comportiamo in un determinato modo, e otteniamo determinati risultati.
Cambiando o modificando la “struttura” soggettiva si possono di conseguenza modificare i nostri risultati.
E’ un po’ come fare una bella torta: servono gli ingredienti giusti, i dosaggi giusti, e le sequenze giuste!
Bisogna “solo” conoscere cosa va fatto e come va fatto!!
E la torta è pronta!!

Sport Coaching

luglio 15th, 2008 . by Alessio Spataro

Ora si può dire…Ecco la novità  di cui vi ho anticipato qualcosa…

http://www.ruvochannel.com/index.php?azione=readnews&id=997

E’ stata davvero una bella e piacevole giornata!

Complimenti Daniel..

aprile 15th, 2008 . by Alessio Spataro

Sabato purtroppo la Virtus non ha fatto una grande partita: e chi si nasconde dietro a infortuni, squalifiche, o avversari forti..adduce scuse e alibi che non reggono! Nostra e solo nostra è la responsabilità  per una prestazione opaca, in cui, (a parte alcuni singoli giocatori) determinazione, voglia di vincere ed entusiasmo (che tanto hanno caretterizzato gli ultimi 3 mesi) sono stati del tutto assenti. Pensavo che gli interventi da me fatti il venerdi (prima dell’ultimo allenamento) e il sabato (appena prima la partita) fossero stati dei buoni interventi (anche sulla base dei feedback ricevuti). Mettendomi ancora una volta in discussione e assumendo tutte le mie responsabilità, sento molto il bisogno di confrontarmi con i ragazzi per sapere cosa sia successo e come mai abbiano avuto un calo di concentrazione e determinzaione così netto. A distanza di giorni non riesco ancora a spiegarmelo! Io sento di aver dato molto, prima della gara, a bordo campo durante la partita e nei tie-break, ma i miei tentativi di tirar fuori i ragazzi da una “apatia” generale sono serviti ben poco! Per questo non vedo l’ora che arrivi venerdi per potermi confrontare con tutti.
Ad ogni modo, di cose positive ce ne sono state anche questo sabato. E a tal proposito ci tengo a fare i complimenti in particolare al giovane Daniel Bacca, che, nonostante la giovane età (ha soli 17 anni) e la poca esperienza, ha fatto una bella partita, giocando con un bell’atteggiamento per tutta la gara, trascinando i compagni (ben più grandi!) e tirando delle vere e proprie “bordate” ogni volta gli venisse alzata la palla! Complimenti Daniel..vai avanti così! A chi ti dice che hai il fisico ma non il carattere, tu rispondi continuando ad allenarti alla grande, sia dal punto di vista fisico e tecnico, sia dal punto di vista mentale e motivazionale. Sai che hai tutte le carte in regola per fare cose straordinarie..ed è per questo che ti ricorderò sempre che.. per ottenere RISULTATI STRAORDINARI occorrono un IMPEGNO ED UN ATTEGGIAMENTO MENTALE STRAORDINARI. Io sono sicuramente con te!!!

Non mi abituerò mai a…

febbraio 19th, 2008 . by Alessio Spataro

In questo periodo intenso di consulenza con i centri estetici e di coaching con la squadra della Virtus, sto vivendo forti emozioni e bellissime soddisfazioni. In particolare vorrei condividere con voi ciò che mi è successo negli ultimi giorni.
Ho tenuto una lunga ed emozionante coaching con un giocatore della Virtus (per rispetto della privacy non dirò il nome), un ragazzo che notoriamente non è molto espansivo e aperto alla condivisione dei propri pensieri o stati d’animo. Beh, con lui abbiamo lavorato su alcuni aspetti sportivi, abbiamo “semplicemente” cambiato alcune sottomodalità  e creato alcune àncore (neuroassociazioni) in riferimento a determinati contesti della partita. E vi giuro che mai e poi mai avrei immaginato che, nonostante gli argomenti fossero prettamente sportivi (e non “emozionali”) e la persona davanti a me fosse molto riservata, avrei vissuto determinate e intense emozioni. Alla fine degli esercizi che abbiamo fatto, gli ho chiesto: “Allora, come va? Come ti senti? Cosa provi ora riguardo a quella situazione?”..Risposta tanto semplice quanto significativa: “Felicità , sì, questa cosa mi dà tanta felicità! Grazie Ale”.. Lo aveste dovuto vedere. La sensazione che mi ha dato in quel momento è stata quella di vedere un “bambino che ha scoperto una cosa nuova e bellissima”. Penso che, nonostante le tante coaching fatte in questi anni, mai mi potrò abituare a determinate emozioni. Beh, sono io che devo dire “Grazie a te”.. e grazie al Life, Sport o Business coaching.

Un bel 3-1 al buon Gaeta..

febbraio 17th, 2008 . by Alessio Spataro

Dopo un primo set un pò in sordina, ho rivisto la determinazione, la “fame” e lo spirito di squadra della vera Virtus. Magistralmente diretti dal grande mister Tonino, sempre attento ai minimi particolari, tutti i ragazzi hanno saputo reagire subito, sono stati molto bravi a seguire le indicazioni tecniche e tattiche, ed hanno anche avuto il forte carattere per ribaltare letteralmente la situazione. E così il Gaeta, che stava facendo benissimo in ogni fondamentale, vincendo il primo set e difendendo alla morte ogni palla fino a metà del secondo set, nulla ha più potuto fare di fronte alla crescente determinazione e convinzione dei ragazzi. Punto dopo punto si è visto come tutti i giocatori della Virtus Potenza diventavano più decisi e sicuri, andando a smontare le certezze degli avversari. E questo fino al quarto ed ultimo set conclusosi addirittura 25-13. Con questo bel 3-1 i ragazzi hanno dimostrato di voler riprendere subito il ritmo campionato interrotto dalla parentesi Anagni. L’ importante è che anche in settimana ci si alleni con questa dedizione e spirito di squadra. Non mi stancherò mai di ripetere che se si vuole raccogliere dei bei frutti in partita, bisogna seminare bene in ogni allenamento della settimana.. tutti, nessuno escluso!!!!
Come sempre, prendiamoci questi giorni per associare piacere e motivazione alle belle performance, godiamoci questo bel risultato, e ricarichiamoci per la prossima sfida.
Questo, ovviamente, lo dico anche (e soprattutto) per me, dato che da domani mi inizieranno due settimane di fuoco! Roma, poi Torino, poi Potenza. Dopo la partita di Caserta, subito partenza per Pisa (corso di tre giorni), ritorno a Roma e di nuovo Bologna. Meglio oggi riposare e rilassarsi per bene!! Che dite?
Buona domenica a tutti. Ale

Causa e non effetto!!

febbraio 11th, 2008 . by Alessio Spataro

Ieri pomeriggio si è giocato Anagni-Virtus Potenza..risultato finale: 3-0. Peccato, perchè tutto sommato il primo set siamo stati abbastanza presenti e sicuri, tant’è che lo abbiamo perso 25-23. Purtroppo, per il resto della partita, abbiamo commesso troppi errori, in tutti i fondamentali, e, soprattutto in battuta. Non so ancora il perchè ma non abbiamo giocato all’altezza delle nostre capacità. Non abbiamo avuto abbastanza determinazione, convinzione e concentrazione per superare un avversario che era alla nostra portata, ma che è stato molto più attento e deciso di noi. Chi mi conosce lo sa: non sono abituato a nascondermi e/o scappare dalle responsabilità, mi piace, anzi, per quanto possibile, in ogni situazione considerarmi “causa” e non “effetto”. Si, forse è vero: come mi hanno detto alcune persone, si è sentito il fatto che nelle ultime due settimane io abbia visto la squadra solo 2 giorni (a causa di altri miei impegni di lavoro), ma, come sempre, seppur in modo tempo, voglio pensare che io dovevo fare di più, io evidentemente non ho fatto capire abbastanza l’atteggiamento, la mentalità e le “strategie” da adottare durante la partita. Non so se è veramente così, ma ormai questa è la mia forma mentis!
E come forma mentis da coach della squadra, devo far notare comunque che ci sono stati dei comportamenti da parte di alcuni ragazzi non molto (per dirla con diplomazia) “produttivi” nè per se stessi, nè, tanto più, per i compagni di squadra. Non si accorgono che con quei gesti ed atteggiamenti minano lo spirito di team e cancellano tutto il buon lavoro fatto in questo mese e mezzo. In settimana cercherò un chiarimento e mi adopererò affinchè ciò non accada più!
Del resto, come dicevo in altri post, siamo figli delle nostre abitudini. Per cui dovremo fare ancora del coaching per allenare e “condizionare” quelle azioni e quei comportamenti che consolidino nuove abitudini! La mente, come ogni altro muscolo, va allenato, giorno dopo giorno, altrimenti “si atrofizza”. Ci vuole tempo, lo so! A me spetta il compito di responsabilizzare i ragazzi ad allenare anche i muscoli mentali, caratteriali ed emozionali e fare in modo che i tempi siano i più brevi possibile.. e a loro, (se non vogliono ricadere nei vecchi errori) spetta fare una sola cosa: AZIONE CONCRETA E COSTANTE!!

“Figli delle nostre abitudini…”

febbraio 4th, 2008 . by Alessio Spataro

Ieri pomeriggio la VirtusPotenza ha affrontato un’altra gara impegnativa, contro il Guidonia, squadra invischiata nella lotta retrocessione. A dir la verità la partita non è stata entusiasmante come le ultime ed i ragazzi non hanno avuto la stessa lucidità e determinazione dimostrata contro Sora, Marcianise ecc.. Beh, sicuramente davanti avevano una squadra agguerrita, che non ci stava a perdere ulteriori punti, soprattutto in casa. Molti mi hanno detto che si è sentita la mia mancanza in settimana, ma la cosa che cerco di trasmettere ai ragazzi non è di certo la dipendenza da me, quanto la capacità di gestire in maniera efficace (ed autonoma) i propri stati d’animo, avere un atteggiamento positivo, orientato alle soluzioni e pronto a cogliere ogni opportinità che la partita (e la vita) presenta. La cosa che stò spesso ribadendo loro è che i risultati che noi otteniamo sono il frutto delle cose che più spesso facciamo, delle cose su cui più spesso ci focalizziamo e delle convinzioni che alimentiamo. In una frase “siamo figli delle nostre abitudini”! Le abitudini, in quanto tali, nascono dalle azioni che facciamo non una volta ogni tanto, ma più spesso! E allora come fare a creare nuove abitudini? Oltre a far conoscere (ed applicare) tecniche di PNL, cerco di far in modo che ogni persona alleni la perseveranza a ripetere e ripetere i pensieri, i comportamenti e le azioni più produttive.. per sè e per le persone che fanno parte del proprio team (squadra, famiglia o lavoro che sia)! Il mio lavoro consiste proprio nell’allenare questi “muscoli” e per questo devo essere io, in primis, più determinato e perseverante delle persone che vado “coachare”. Ma su questo, potete giurarci, sono molto preparato!
Ad ogni modo, durante la partita, i ragazzi sono stati bravi a recuperare e ribaltare quelle situazioni difficili che invece in passato subivano senza reagire. Alla fine è uscito un sofferto ma comunque meritato 3-2 per noi… e la quinta vittoria consecutiva!! Bravi, ragazzi, bravi tutti!! Queste sono le belle abitudini che vanno assolutamente coltivate, partita dopo partita, allenamento dopo allenamento! Andiamo avanti su questa strada, andiamo e rendiamo la vita difficile anche all’Anagni!

Finalmente…e grande Virtus!!

febbraio 2nd, 2008 . by Alessio Spataro

Finalmente..ce l’ho fatta. Sono riusciuto a recuperare il post che avevo scritto la settimana scorsa.

Sono tornato ora ora a casa e finalmente ho tempo di riaffacciarmi sul blog. Beh, devo dire che di cose ne sono successe anche in questi giorni..intanto con venerdi sono terminate la mie docenze al corso Ial di Rionero. Ho trascorso ben 24 giorni insieme ai ragazzi, abbiamo affrontato tanti argomenti ma, soprattutto, lezione dopo lezione, ho avuto modo di legare sempre di più con ognuno di loro. Grazie all’impegno e all’entusiasmo di tutti si è formato un bellissimo gruppo e per questo ci siamo lasciati con un “arrivederci”, perchè resteremo in contatto e di sicuro ci rivedremo. (Anzi, ragazzi, ci tengo un sacco, per cui sentiamoci sempre, ok!?!)
E stasera, invece, con la Virtus Potenza ho vissuto altre straordinarie emozioni. Tutti i ragazzi hanno fatto un’altra partita da incorniciare. Un secco 3-0 alla terza in classifica..con parziali incredibili: 25-14,25-20,25-16..Semplicemente GALVANIZZANTE! Hanno gestito fin da subito la partita e, anche se non c’è stata la stessa brillantezza delle precedenti partite, hanno comunque sempre avuto la determinazione e la voglia di portare a casa un altro bel risultato. Sono super orgoglioso per la mentalità che stanno acquisendo e per quello che stanno seminando. Tutti, ovviamente, sono al settimo cielo..E chi non lo sarebbe..dopo 4 vittorie consecutive (di cui una fuori casa, dove invece avevano sempre perso!) Ci tengo a fare i complimenti a tutti, a chi ha giocato e a chi è stato fuori, ma soprattutto al mister Tonino, che, come sempre, ha studiato bene gli avversari e ha preparato i ragazzi e la partita al meglio. Ora godiamoci questi bei momenti, rilassiamoci un po’ in questi due giorni e poi da martedi si riparte.. ci aspettano due trasferte consecutive con due squadre toste! Io, questa settimana, per lavoro sarò a Milano e Roma per cui ragazzi allenatevi comunque alla grande..sapete cosa fare!!..io vi aspetto direttamente a Guidonia, pronto per un’altra motivante ed eccitante sfida!

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