Il Mental Coach parla del Mental Coaching
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Qualcosa su cui riflettere..

novembre 2nd, 2007 . by Alessio Spataro

Rieccoci qui. So di essere un po’ più latitante sul blog, ma tra corsi, consulenze e viaggi.. Comunque riassumo velocemente: Lunedi sera è finito il corso di 3 giorni “Osa nella Vendita”a Milano. E’ stato fantastico! Le partecipanti si sono affidate e impegnate tanto, e devo dire che, nonostante gli argomenti fossero stati numerosi, e, per loro, completamente nuovi, tutte sono rimaste completamente entusiaste. Io e Marco ci siamo alternati perfettamente, in assoluta sinergia ed empatia.. Se penso che, di fatto, collaboriamo “solo” da qualche mese..wooww! Ma, devo dire, che della nostra “complicità” non avevo proprio alcun dubbio, e ora, più che mai, sono sempre più contento ed orgoglioso di quello che stiamo facendo.
Ma la cosa che vorrei ancor più condividere con voi è un’altra e riguarda il viaggio di ritorno a Roma, in treno.
Dopo 3 giorni di corso, ero ovviamente molto stanco e sia io che Rossella non vedevamo l’ora di “toccare le poltrone per una bella pennichella”. E invece, proprio nel sedile di fronte a me, chi incontro? Marco, un mio ex corsista che partecipò al mio primo corso Memotraining di Roma, nel 2002, assieme a sua moglie Annina, e i suoi figli Donata e Damiano. Una delle più belle famiglie che io abbia incontrato! Mi ha fatto un sacco piacere rivedere Marco perché, oltre a essere una piacevole persona, è un uomo dalle mille risorse. Marco è un uomo di quasi 60 anni, funzionario delle Nazioni Unite (così come la moglie), conosce 5 lingue, ha una umiltà e apertura mentale “fuori dall’ordinario”, e il suo lavoro consiste nello stare per minimo 2 mesi fino anche ad un anno intero, nei paesi colpiti dalla guerra e aiutare quei popoli nel sopravvivere e a salvarsi dalle mine-antiuomo. Che dite? Sentirlo parlare è sempre stato, per me, una vera e propria opportunità, e anche stavolta sarei stato ore ed ore ad ascoltarlo (alla faccia della stanchezza post-corso!). Ci ha raccontato di alcune sue ultime avventure nello Shrilanka, Etiopia, India, Afganistan, evidenziando, una impressionante, amplissima ZONA di COMFORT! Quando senti parlare Marco di notti della sua vita, (e di giorni standard per quei popoli) in cui “agguati, sparatoie, esplosioni di bombe sono all’ordine del giorno” e …”loro hanno i missili sopra la testa allo stesso modo come noi abbiamo gli uccelli che volano in cielo”.. ci sono giusto alcune cosette su cui riflettere e meditare..e direi APPREZZARE! .. Direi che è il minimo sentirsi fortunati per la vita che abbiamo in Italia, e, di quanto siamo stupidi quando a volte ci facciamo “pippe mentali” (scusate la schiettezza!) gratuitamente e per cose banali! Quando faccio coaching con alcune persone, che non hanno alcun reale motivo per stare giù, abbattuti, se non addirittura depressi, al di là di tecniche di PNL, ora più che mai, avrei proprio voglia di fargli fare due chiacchere con Marco, o magari (se potessi!) con quelle persone che vivono in quelle zone del mondo! Che dite, sarebbe una importante lezione da cui trarre insegnamento? Vi lascio con questo spunto su cui riflettere, e di Marco e della sua famiglia continuerò nel prossimo post!